La prima orbita pubblicata è arrivata il 1 settembre 1992, quando Brian G. Marsden (Central Bureau for Astronomical Telegrams) ha calcolato un'orbita parabolica utilizzando 11 posizioni dal 28 al 31 agosto, con la data del perielio che era il 20,97 giugno 1992.
Marsden considerava l'orbita "piuttosto incerta", ma a seguito dell'osservazione di Syuichi Nakano (Sumoto, Giappone) "che la cometa è evidentemente di breve periodo", Marsden calcolò un'orbita ellittica che fu pubblicata il 27 settembre, utilizzando 18 posizioni ottenute nel periodo dal 28 agosto al 26 settembre, e determinò la data del perielio per il 4,05 giugno e il periodo come 8,65 anni.
Alla fine la cometa ha dimostrato di avere un periodo di 10,72 anni, con il perielio avvenuto il 7,79 giugno 1992. Gli osservatori hanno indicato che la cometa dall'inizio è svanita abbastanza lentamente, con Tsutomo Seki (Geisei, Giappone) che ha fornito la magnitudine di +11,3 il 29 agosto, C.S. Morris (Pine Mountain Club, California, USA) l'ha fornita come +11,5 il 30 agosto, A. Hale (Alamogordo, New Mexico, USA) ha dato +11,5 il 31 agosto, e H. Mikuz (Lubiana, Slovenia) ha dato +11,2 per l'8 settembre. Il 29 agosto, Seki ha anche notato una chioma lungo 3,5 minuti d'arco e una coda che si estendeva 5 minuti d'arco verso PA 300°. La cometa è svanita in seguito, con Mikuz che ha fornito la magnitudine visiva di +14,4 il 9 ottobre. Seki ha continuato a seguire fotograficamente la cometa con il suo riflettore da 60 cm e ha stimato la magnitudine in +16 il 5, 27 e 30 ottobre e in +17,5 il 31 dicembre 1992, poi gli osservatori di Spacewatch (Kitt Peak, Arizona, USA) hanno continuato a seguire la cometa nei mesi di gennaio e marzo del 1993, ed hanno dato la magnitudine totale come +17,4 / +17,5 il 24 gennaio e +19,9 il 30 marzo 1993, che è stata anche l'osservazione finale.
Syuichi Nakano ha pubblicato una nuova orbita, così come una previsione per il ritorno di questa cometa, il 12 maggio 2000 in NK 707, dove ha preso 82 posizioni ottenute durante il periodo che va dal 28 agosto 1992 al 30 marzo 1993 e ha applicato le perturbazioni da Mercurio a Nettuno, così come i pianeti minori Cerere, Pallade e Vesta. Il risultato fu che la cometa aveva superato il perielio il 7,79 giugno 1992, poi Nakano ha quindi integrato il movimento in avanti e ha predetto che la cometa sarebbe arrivata al perielio il 18,84 di febbraio 2003, questa cometa è stata recuperata da Fernanda Artigue, Herbert Cucurullo e Gonzalo Tancredi (Molinos Astronomical Observatory, Montevideo, Uruguay) il 26 agosto 2002, nel corso del progetto Búsqueda Uruguaya de Supernovas, Cometas y Asteroides (BUSCA). Stavano usando un telescopio da 46 cm e una camera CCD.
La cometa è stata descritta come una chioma diffusa e condensata centralmente di circa 20 secondi d'arco. La conferma del gruppo BUSCA del 27,98 agosto indicava anche che la magnitudine era +16,8. Le posizioni precise indicavano che la previsione di Nakano era anticipata di soli 0,53 giorni.
Si prevedeva che la cometa raggiungesse una magnitudine massima di +10,5, ma gli osservatori visivi alla fine di febbraio e all'inizio di marzo hanno riportato magnitudini comprese tra +11,5 e +12,5, e la cometa è rimasta piccola e debolmente condensata per tutta l'apparizione.
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155P/SHOEMAKER 3
La 155P/Shoemaker è una cometa periodica appartenente alla famiglia dinamica delle comete gioviane che si spinge oltre Saturno.
Unica sua particolarità è di avere una piccola MOID con l'asteroide Vesta, che ha portato i due oggetti celesti il 15 luglio 1901, quindi oltre ottanta anni prima della scoperta della cometa, a sole 0,0278 UA (4,16 milioni di km) di distanza.
(
Foto di Roland Fichtl del 30 dicembre 2019 ).
Scoperta:
I coniugi Caroline ed Eugene Shoemaker (Osservatorio Palomar, California, USA) hanno scoperto questa cometa su una lastra fotografica ottenuta con il telescopio Schmidt da 0,46 m il 10,47 gennaio 1986, ed hanno stimato la magnitudine come +10 (sebbene sia stata successivamente rivista a +12) e hanno descritto la cometa come moderatamente condensata, con una coda corta.
La cometa è stata poi confermata da B.A. Skiff (Lowell Observatory, Anderson Mesa Station, Arizona, USA) il 12,37 gennaio, che ha dato la magnitudine come +13 e ha notato che una coda corta si estendeva verso PA 86°.
Storia osservativa:
La prima orbita è stata calcolata da Brian G. Marsden e pubblicata sulla circolare IAU 4166 (21 gennaio 1986). Basandosi su 14 posizioni raccolte durante il periodo dal 10 al 20 gennaio 1986, Marsden ha notato che la cometa si stava muovendo su un'orbita ellittica con una data del perielio del 20,92 dicembre 1985 e un periodo di 15,3 anni, ma ha aggiunto:
"Il periodo di rivoluzione è ancora piuttosto incerto".
Marsden ha rivisto la sua orbita sulla circolare IAU 4171 (31 gennaio 1986), e sulla base di 28 posizioni ottenute nel periodo dal 10 al 22 gennaio, ha indicato la data del perielio come 19,10 dicembre e il periodo come 16.34 anni, ma poi in definitiva, la data del perielio è risultata essere il 18,56 dicembre 1985, mentre il periodo era di 16,91 anni.
Per questa apparizione, diversi osservatori fornivano stime di magnitudo di +13 poco dopo la metà di gennaio 1986. Diversi osservatori hanno seguito la cometa nei mesi successivi mentre svaniva costantemente, ed è stata rilevata per l'ultima volta con il telescopio Spacewatch (Steward Observatory, Arizona, USA) il 14,20 maggio 1986.
Per l'apparizione del 14 dicembre 2002, questa cometa è stata recuperata indipendentemente il 9,78 settembre 2002 da T. Oribe (Osservatorio Saji) e il 12,81 settembre 2002 da Akimasa Nakamura (Osservatorio Kuma Kogen, Giappone), e la magnitudine è stata indicata rispettivamente come +18,0 e +18,6. Le immagini di pre-scoperta sono state successivamente trovate su fotografie ottenute da Tsutomo Seki (Geisei, Giappone) il 4,80 e il 7,81 settembre 2002.
La cometa è stata ben osservata in questa apparizione e numerosi osservatori hanno indicato che la luminosità ha raggiunto un valore massimo compreso tra +13 e +14.
Infine la cometa è tornata al perielio il 15 novembre 2019, quando ha raggiunto una luminosità massima di circa +14,5 mag.
(
Curva di luce del 2019 ).
Passaggi futuri:I successivi passaggi al perielio, calcolati da
Kazuo Kinoshita, seguiranno questa cronologia:
22 settembre 2036 - 18 novembre 2053 - 2 dicembre 2070 - 31 maggio 2087 - 10 agosto 2103.
Parametri orbitali:
155P/2002 R2 (Shoemaker 3)
da 877 osservazioni 1986 gen 10-2003 Mag 23, residuo medio 0".68.
Epoca = 2003 gen 1.0 TT JDT = 2452640.5
T = 2002 Dic 14.8714644850 TT +/- 0.0001887571
Peri. = 14.9269032877 +/- 0.0001207456
Nodo = 97.2706801548 (2000.0) +/- 0.0000701197
Incl. = 6.3862791676 +/- 0.0000097583
q = 1.8135570974 UA +/- 0.0000007567
e = 0.7268152868 +/- 0.0000001167
a = 6.6385745969 UA +/- 0.0000005972
n = 0.0576224625 +/- 0.0000000078
P = 17.1045738945 anni +/- 0.0000023083(
Diagramma orbitale - JPL ).
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156P/RUSSELL-LINEAR
La 156P/Russell-LINEAR è una debole cometa periodica appartenente alla famiglia delle comete gioviane con una scoperta estremamente travagliata.
(
Foto del 17 dicembre 2020 di Michael Jager ).
Scoperta:
Fu scoperta inizialmente il 3 settembre 1986 da Russell come P/1986 R1, persa per l'imprecisione dell'orbita preliminare dovuta al fatto che erano disponibili solo due osservazioni, fu fotografata ma non riconosciuta in due immagini prese il 25 settembre 1986.
Riosservata il 19 novembre 1993 e il 20 novembre 1993, fu ritenuta un asteroide e come tale denominata 1993 WU.
Riosservata nuovamente il 31 agosto 2000 e il 5 settembre 2000, fu ritenuta un nuovo asteroide e come tale denominata 2000 QD181.
Riosservata nuovamente il 6 novembre 2000, il 5 dicembre 2000, il 7 dicembre 2000, il 18 dicembre 2000, il 15 gennaio 2001 e il 19 gennaio 2001 fu ritenuta ancora un asteroide, diverso dai precedenti, ricevendo un'ulteriore sigla asteroidale, 2000 XV43.
A questo punto furono riesaminate le due immagini del 25 settembre 1986 e ci si accorse che effettivamente avevano registrato la cometa (le due immagini, a grande campo, furono riprese originariamente per ritrovare la cometa osservata il 3 settembre 1986, ma la stessa fu cercata in punti sbagliati delle due immagini per cui non ci si accorse della sua presenza): riesaminato l'insieme delle posizioni si poté stabilire che si trattava di una cometa e si poterono calcolare gli elementi orbitali dell'orbita; questi risultati furono ottenuti e pubblicati nell'aprile 2003 e due settimane più tardi la cometa, in considerazione del fatto che erano stati osservati tre passaggi al perielio, ricevette la denominazione e la numerazione definitiva, 156P/Russell-LINEAR.
Successive osservazioni:
E' stata ri-osservata in tutti i suoi ritorni al perielio dopo la scoperta, avvenuti:
- il 17 giugno 2007 un'osservazione sfavorevole che ha raggiunto una magnitudine tra +20 e +19.
- il 16 aprile 2014, osservazione sfavorevole, come la precedente.
- il 17 novembre 2020, osservazione favorevole grazie anche all'abbassamento del perielio da 1,58 a 1,33 UA dopo il passaggio ravvicinato con Giove del 1 marzo 2018 a 0,3612 UA, furono fatte molte oseervazioni, e la cometa ha raggiunto una luminosità massima di circa +9,5 mag.
Passaggi futuri:I successivi passaggi al perielio, calcolati da
Kazuo Kinoshita, seguiranno questa cronologia:
30 aprile 2027 - 29 novembre 2033 - 25 luglio 2040 - 22 marzo 2047 - 19 novembre 2053 -
20 luglio 2060 - 8 marzo 2067 - 18 ottobre 2073 - 2 marzo 2080 - 19 luglio 2086 - ecc.
Parametri orbitali:
L'orbita della cometa è caratterizzata da due MOID relativamente piccole con il pianeta Giove e con la Terra. Con Giove la MOID è di sole 0,168 UA, difatti il 1 marzo 2018 la cometa e Giove sono arrivati a una distanza di sole 0,361 UA. Con la Terra l'attuale MOID è 0,600 UA, una distanza che non presenta problemi per la cometa ma in futuro il valore di questa MOID diminuirà notevolmente tanto da permettere il 24 ottobre 2198 un passaggio tra i due corpi a sole 0,228 UA.
Le perturbazioni combinate dei due pianeti, in particolare quelle di Giove, comportano un'alta probabilità che in futuro l'orbita della cometa venga cambiata drasticamente.
Di seguito vi riportiamo i dati orbitali dei vari passaggi osservati, tratti dal sito di
Syuichi Nakano, dalla nota
NK 4226 :
T = 1986 Dec. 4.80542 TT Epoch = 1986 Nov. 26.0 TT
Peri. = 357.72720 e = 0.5572608
Node = 39.05510 (2000.0) a = 3.6037005 AU
Inc. = 20.75232 n'= 0.14407249
q = 1.5954995 AU P = 6.841 years
T = 1993 Oct. 11.54392 TT Epoch = 1993 Oct. 20.0 TT
Peri. = 357.74787 e = 0.5557208
Node = 39.04146 (2000.0) a = 3.6120806 AU
Inc. = 20.71947 n'= 0.14357140
q = 1.6047722 AU P = 6.865 years
T = 2000 Aug. 17.62028 TT Epoch = 2000 Aug. 4.0 TT
Peri. = 357.74221 e = 0.5570548
Node = 39.04676 (2000.0) a = 3.6050345 AU
Inc. = 20.74950 n'= 0.14399252
q = 1.5968327 AU P = 6.845 years
T = 2007 June 17.36517 TT Epoch = 2007 June 29.0 TT
Peri. = 357.67778 e = 0.5576187
Node = 39.04957 (2000.0) a = 3.6012062 AU
Inc. = 20.74790 n'= 0.14422219
q = 1.5931063 AU P = 6.834 years
T = 2014 Apr. 16.56184 TT Epoch = 2014 Apr. 13.0 TT
Peri. = 357.80596 e = 0.5590042
Node = 38.98153 (2000.0) a = 3.5938340 AU
Inc. = 20.77822 n'= 0.14466619
q = 1.5848656 AU P = 6.813 years
Epoch = 2020 Nov. 7.0 TT
T = 2020 Nov. 17.87320 +/- 0.00004 (m.e.) TT
Peri. = 0.42763 +/- 0.00002
Node = 35.36924 +/- 0.00003 (2000.0)
Inc. = 17.26319 +/- 0.00001
q = 1.3330190 +/- 0.0000003 AU
e = 0.6147277 +/- 0.0000001
a = 3.4599395 +/- 0.0000011 AU
n' = 0.15314447 +/- 0.00000008
P = 6.436 +/- 0.0000032 years
T = 2027 Apr. 30.65119 TT Epoch = 2027 Apr. 25.0 TT
Peri. = 0.53653 e = 0.6145341
Node = 35.30949 (2000.0) a = 3.4621296 AU
Inc. = 17.25493 n'= 0.15299918
q = 1.3345328 AU P = 6.442 years
(
Diagramma orbitale - JPL ).
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157P/TRITTON
La cometa Tritton, formalmente 157P/Tritton, è una cometa periodica appartenente alla famiglia dinamica delle comete gioviane, e presenta due tipi di particolarità:
1) - Una
MOID relativamente piccola, circa 20 milioni di km con il pianeta Giove ed una ancor più piccola con il pianeta Marte, circa 5 milioni di km, con quest'ultimo pianeta la cometa avrà incontri ravvicinati il 13 gennaio 2102 ed il 9 dicembre 2115.
2) - Aumenti improvvisi, anche notevoli, di luminosità attorno al perielio come quelli avvenuti attorno al 15 febbraio 1978 e a fine settembre - inizio ottobre 2003 quando raggiunse la magnitudine apparente di +12,4. Si ipotizzò che questi aumenti improvvisi di luminosità fossero il segno di una futura frammentazione della cometa, come poi è stato osservato dal 2022 al 2024.
(
Foto di Giovanni Sostero (Osservatorio Remanzacco, Italia). Questa immagine è stata ottenuta il 16 ottobre 2003 UT con il riflettore newtoniano da 0,45 mf/4,5 e una camera CCD. Sono state combinate venti esposizioni di 30 secondi non filtrate ).
Scoperta:
L'astronomo Keith Peter Tritton (UK Schmidt Telescope Unit, Coonabarabran) ha scoperto questa cometa durante un'esposizione profonda IIIa-J effettuata con il telescopio Schmidt da 122 cm l'11,66 febbraio 1978, e la magnitudine totale è stata stimata in +20, ed un'immagine aggiuntiva è stata ottenuta il 13,67 febbraio, e Tritton ha detto che la cometa mostrava un nucleo sfocato e una coda.
La conferma è arrivata da C.Y. Shao (stazione Agassiz dell'Osservatorio di Harvard) il 15,28 febbraio, ed ha detto che la cometa era "molto ben condensata" con una magnitudine totale di circa +19.
Una coda si estendeva da 10 a 15 secondi d'arco.
Tritton ha ottenuto un'altra immagine il 15,69 febbraio 1978.
Storia osservativa:
La prima orbita è stata calcolata da M.P. Candy utilizzando le posizioni ottenute da Tritton l'11, 13 e 15 febbraio 1978, era un'orbita ellittica con una data del perielio del 30,07 ottobre 1977 e un periodo orbitale di 7,30 anni. Brian G. Marsden ha rivisto l'orbita utilizzando cinque posizioni che coprono il periodo dall'11 febbraio al 13 marzo, e ha fornito un'orbita ellittica con una data del perielio del 28,51 ottobre 1977 e un periodo orbitale di 6,33 anni.
Successivamente alle prime osservazioni, il chiaro di luna ha reso impossibili le osservazioni durante l'ultima metà di febbraio e durante i primi giorni di marzo, tuttavia, la cometa è stata osservata di nuovo da J.H. Bulger (stazione Agassiz dell'Osservatorio di Harvard) il 27 marzo, che ha dato la magnitudine nucleare come +20. Le ultime tre osservazioni della cometa sono state ottenute da Shao l'11,28, il 13,20 e il 14,21 marzo 1978, e sulla circolare IAU n. 3194, emessa il 15 marzo 1978, Marsden scrisse: "È possibile che la cometa abbia subito uno scoppio intorno al periodo dell'osservazione di Harvard il 15 febbraio ..." Nessuna osservazione è stata ottenuta in seguito.
Il B.A.A. Handbook per il 1984 pubblicò una previsione di Syuichi Nakano per l'imminente apparizione del 1984. Nakano aveva preso sette posizioni ottenute durante il periodo dall'11 febbraio al 14 marzo 1978 e ha applicato perturbazioni da tutti e nove i pianeti. Il risultato è stato una data del perielio del 3,12 marzo 1984 e un periodo di 6,36 anni, ma la cometa non è stata recuperata. Successivamente, Daniel W.E. Green ha pubblicato le previsioni nel Comet Handbook pubblicato dall'International Comet Quarterly, dove ha previsto le date per il perielio il 8,57 luglio 1990 e il 5,02 novembre 1996. Nel 1994, Patrick Rocher fornì anche una previsione per l'apparizione del 1996, fornendo la data del perielio per il 4,11 novembre 1996 e il periodo orbitale come 6,34 anni, ma anche in questo caso, la cometa non è stata recuperata.
Quindi questa cometa è stata persa alle apparizioni previste del 1984, 1990 e 1996, e quando il nuovo sistema di designazione delle comete è stato introdotto dall'Unione Astronomica Internazionale nell'agosto del 1994, questa cometa non ha ricevuto una designazione "P/", ma ricevette una designazione "D/", che significava "che sarebbe sconsiderato o impossibile prendere seriamente in considerazione una previsione per un futuro ritorno ..."
Tuttavia, si fecero le previsioni anche per l'apparizione prevista nel 2003.
Utilizzando la stessa manciata di osservazioni fatte durante il periodo di 32 giorni nel 1978, Syuichi Nakano ha previsto una data del perielio del 4 marzo 2003 su Nakano Note NK 412R (5 maggio 1999). Sebbene Seiichi Yoshida abbia emesso avvisi mensili agli osservatori di comete durante i primi 7 mesi dell'anno, nessuna notizia di questa cometa è giunta fino a ottobre, fino a che C.W. Juels (Fountain Hills, Arizona, USA) ha rilevato un oggetto in rapido movimento su immagini CCD ottenute con un rifrattore da 0,12 m il 6,44 ottobre 2003, il suo collega, P. Holvorcem (Campinas, Brasile) ha aggiunto tre delle immagini non filtrate e ha notato una chioma lunga 2 minuti d'arco e una coda debole che si estende per 1,5 minuti d'arco verso P.A. 257° circa.
Nelle successive 24 ore la natura cometaria fu confermata da numerosi altri individui, che misurarono anche posizioni precise, Maik Meyer (Germania) ha calcolato un'orbita approssimativa sulla base delle posizioni ottenute il 6 e 7 ottobre, dalla quale S. Hoenig (Germania) ha notato una somiglianza con la cometa perduta Tritton, quindi Brian G. Marsden (Smithsonian Astrophysical Observatory) è stato avvisato del possibile collegamento e più tardi il 7 ottobre i suoi calcoli hanno confermato che questa cometa era identica alla cometa Tritton del 1978.
Come si è scoperto, la data effettiva del perielio per questo ritorno era il 24,31 settembre 2003, quindi la previsione era in anticipo di oltre sei mesi.
Al passaggio successivo intorno al perielio del 20 febbraio 2010, la cometa è stata recuperata, e le osservazioni hanno fatto registrare una luminosità massima di circa +15 mag.
Poi fu recuperata nell'autunno del 2015, circa 9 mesi prima del passaggio al perielio del 10 giugno 2016, ma l'evento particolarmente interessante di questo ritorno avvenne tra la primavera e l'estate dell'anno successivo, quando fu registrato uno sfogo con un forte aumento della luminosità della cometa di circa 6 magnitudini, ed al massimo si sono registrati valori di luminosità di circa +15 mag.
Durante il passaggio al perielio del 9 settembre 2022 le prime osservazioni dell'estate 2021 hanno registrato magnitudini tra +21,5 e +19,8. Questo ritorno avviene dopo che la cometa ha avuto un passaggio ravvicinato con Giove il 10 febbraio 2020 a 0,2641 UA, che ha fatto aumentare la distanza del perielio da 1,36 a 1,57 UA rendendola quindi più debole.
( In seguito è stata osservata una frammentazione, come si nota in questa immagine di Michael Jeager del 18 settembre 2022 ).
(
Immagine del 7 ottobre 2022 ).
Jane Luu & David Jewitt hanno osservato la cometa divisa, tra ottobre e novembre 2022 e gennaio 2024 con il Nordic Optical Telescope (NOT). Le loro osservazioni mostrano che la divisione è continuata durante l'intera campagna di osservazione. La frammentazione è stata associata a esplosioni, coerenti con l'azione delle coppie di degassamento che hanno fatto girare il nucleo e i suoi frammenti fino al punto di creare una instabilità rotazionale. Gli eventi di frammentazione-esplosioni possono portare a un processo incontrollato in cui la crescente velocità di rotazione, guidata dalle coppie di degassamento, determina una ripetuta perdita di massa, fino a quando il corpo in sublimazione non si disintegra completamente.
Il frammento A è stato visto solo una notte a circa 33400 km davanti al corpo principale ed era molto piccolo e forse era un grumo di frammenti poi dissoltisi, il frammento B in realtà era anch'esso un gruppo ristretto di frammenti più piccoli, ripreso qui sotto mente si allontanava tra i 23600 km del 7 ottobre e i 27200 km del 16 novembre 2022 per poi svanire già dal 25 novembre, mentre il frammento C è stato visto staccarsi dal corpo principale intorno al 1 novembre ed era a circa 1900 km il 16 novembre, inoltre era sempre presente nelle immagini del 25 novembre 2022.
Il nucleo rimasto si stima abbia un diametro al massimo di 2,2 km, con una densità di circa 0,6 kg/dm3, e vista la velocità di allontanamento dei frammenti, comparabile alla velocità di fuga, si ritiene che il corpo abbia subito una instabilità rotazionale.
Passaggi futuri:
Se dovesse sopravvivere alla frammentazione, i successivi passaggi al perielio, calcolati da
Kazuo Kinoshita, seguiranno questa cronologia, che non tiene conto dei forti effetti non-gravitazionali:
18 maggio 2029 - 3 febbraio 2036 - ecc.
Parametri orbitali:
Dati per il passaggio del 2022, tratti dal sito di
Syuichi Nakano, dalla nota
NK 3974 :
T(per)= 2022 Settembre 9.81585 TT Epoca = 2022 Settembre 18.0 TT
Peri. = 155.05792 e = 0.5565542
Nodo = 287.54960 (2000.0) a = 3.5445477 UA
Incl. = 12.42115 n'= 0.14769399
q = 1.5718149 UA P = 6.673 anni
(
Diagramma orbitale - JPL ).
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158P/KOWAL-LINEAR
La 158P/Kowal-LINEAR è una cometa periodica, appartenente alla famiglia dinamica delle comete gioviane.
Scoperta & storia osservativa:
1978
L'astronomo Charles Thomas Kowal (Osservatorio di monte Palomar, California, USA) ha trovato immagini di questa cometa alla fine di agosto del 1979 su lastre fotografiche esposte un mese prima con il telescopio Schmidt da 1,20 m. La prima immagine è stata ottenuta il 24,21 luglio, mentre due immagini aggiuntive sono state ottenute il 25,21 luglio e il 27,22 luglio.
Le tre immagini della cometa sono state trovate su lastre fotografiche esposte per un periodo di quattro giorni, ma queste immagini non sono state analizzate prima che fosse trascorso più di un mese.
Due giorni dopo l'annuncio iniziale di scoperta, Brian G. Marsden calcolò un'orbita parabolica con una data del perielio del 23,28 gennaio 1978 e fornì le effemeridi che coprivano il periodo dal 15 agosto al 24 settembre, ed ha osservato: "È piuttosto probabile che la cometa sia una periodica".
Marsden ha aggiunto che se la cometa fosse periodica, le effemeridi potrebbero essere incerte fino a un grado, ma viste le enormi incertezze non furono acquisite ulteriori osservazioni.
2002
Questa cometa è stata recuperata dal progetto Lincoln Laboratory Near-Earth Asteroid Research (LINEAR) il 26 settembre 2001 ma è stata segnalata come un pianeta minore di magnitudine +19,1. Successivamente è stata trovata su ulteriori immagini del LINEAR ottenute il 25 agosto 2001, infine dopo che l'orbita è stata ben stabilita, un'immagine di pre-scoperta è stata trovata su una lastra fotografica esposta con lo Schmidt da 1,2 m a Siding Spring (Australia) il 23 settembre 1990.
Questo "pianeta minore" è stato osservato a intermittenza per i due anni successivi, dopo la sua scoperta. poi il 26,4 novembre 2003, A.E. Gleason (Kitt Peak Observatory, Arizona, USA) ha ripreso l'oggetto con il riflettore Spacewatch da 0,9 m e ha notato una chioma condensata di 6 secondi d'arco che mostrava una coda che si estendeva per 18 secondi d'arco verso PA 265°.
Il Minor Planet Center ha presentato una richiesta di conferma e J. Young (Table Mountain Observatory, California, USA) ha ottenuto un'immagine CCD il 27 novembre 2003 che ha rivelato una chioma larga 4 secondi d'arco e una coda ampia e debole che si estendeva per 12 secondi d'arco verso PA 265°. Sapendo che ora si trattava di una cometa che dovrebbe essere rilevabile per tutta quanta la sua orbita, è stata effettuata una ricerca per immagini più vecchie, e presto furono riportate immagini a Siding Spring dal 23 settembre 1990 e all'Osservatorio Palomar dall'11 novembre 1993.
Il 2 dicembre 2003, Syuichi Nakano collegò questa cometa (P/2001 RG100 LINEAR) alla cometa perduta segnalata da Kowal nel 1979 (1979h Kowal).
Altre osservazioni & passaggi futuri:
La cometa, che si trova su un'orbita quasi circolare, è osservabile per tutta la sua orbita, ma il 24 luglio 2022 un lungo passaggio ravvicinato a Giove, che si protrarrà per molti anni a seguire, la manderà ad orbitare poco oltre il pianeta gigante rendendola più debole e quindi più difficile da osservare, infine un successivo incontro con Giove il 21 aprile del 2104 cambierà drasticamente la sua orbita con un perielio nei pressi dell'orbita gioviana e l'afelio poco oltre quella di Saturno, rendendola più simile ad un oggetto del gruppo dei Centauri.
Parametri orbitali:
Dati attuali e passati dalla nota
NK 3644 di
Syuichi Nakano:
Epoch = 2021 May 26.0 TT
T = 2021 May 10.91966 +/- 0.00139 (m.e.) TT
Peri. = 172.16050 +/- 0.00015
Node = 135.52473 +/- 0.00006 (2000.0)
Inc. = 8.01691 +/- 0.00001
q = 4.7991425 +/- 0.0000004 AU
e = 0.0354867 +/- 0.0000001
a = 4.9757140 +/- 0.0000006 AU
n' = 0.08880163 +/- 0.00000002
P = 11.099 +/- 0.0000020 years
Dati futuri dopo il lungo incontro con Giove del 24 luglio 2022, dalla solita nota:
T = 2036 Nov. 8.80336 TT Epoch = 2036 Nov. 3.0 TT
Peri. = 238.57970 e = 0.1015418
Node = 123.96842 (2000.0) a = 5.8170037 AU
Inc. = 7.47188 n'= 0.07025141
q = 5.2263346 AU P = 14.030 years
(
Diagramma orbitale fino a luglio 2022 - JPL ).
(
Orbita a fine 2024, ancora sottoposta a modifiche - MPC ).
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159P/LONEOS 7
La 159P/LONEOS è una cometa periodica appartenente alla famiglia dinamica delle comete gioviane, ed è stata scoperta il 16 ottobre 2003 ma fu ritenuta un asteroide, e come tale denominata 2003 UD16, poco più di un mese più tardi veniva appurato che in effetti si trattava di una cometa, e pertanto veniva ridenominata P/2003 UD16 (LONEOS).
Il 3 gennaio 2004, veniva reso noto il ritrovamento di immagini di prescoperta risalenti fino al 17 dicembre 1989, e quindi alcuni giorni dopo veniva numerata definitivamente.
Storia osservativa:
Il programma di indagine LONEOS Lowell Observatory Near-Earth Object Search (Arizona, USA) ha scoperto questo oggetto apparentemente asteroidale il 16,40 di ottobre 2003, e la magnitudine è stata data come +18,8, ed è stato designato 2003 UD16.
C.W. Hergenrother (Whipple Observatory, Mt. Hopkins, Arizona, USA) ha ottenuto immagini della cometa il 30 novembre con il riflettore 1,2m e una camera CCD, e la magnitudine è stata data come +18,5, ma dopo aver aggiunto insieme esposizioni CCD in banda R da 900 secondi, Hergenrother ha notato una chioma circolare condensata di 11 secondi d'arco .
La cometa è stata anche rilevata accidentalmente il 30 novembre dal progetto Lincoln Laboratory Near-Earth Asteroid Research (LINEAR), che ha dato la magnitudine come +19.3 / +19.6.
Le immagini di pre-scoperta di questa cometa sono state trovate da Maik Meyer (Germania) mentre esaminava le lastre Palomar Sky Survey. La scoperta è stata annunciata il 7 gennaio 2004 e le immagini sono state trovate su lastre esposte il 17 dicembre 1989 e il 19 febbraio 1991, e poiché le osservazioni provenivano da due notti separate, il collegamento con 2003 UD16 era saldamente stabilito e ciò ha consentito l'assegnazione della numerazione permanente in 159P.
La prima orbita è stata effettivamente pubblicata mentre si pensava ancora che questa cometa fosse un pianeta minore, e secondo la Minor Planet Electronic Circular (MPEC) 2003-U57 (pubblicata il 24 ottobre 2003) e la Minor Planet Circulars Orbit (MPO) 53844 (pubblicata il 9 novembre 2003), l'orbita era basata su 14 posizioni ottenute il 16, 21 e 23 ottobre, che ha indicato una data del perielio del 27 aprile 2004 e un periodo di 14,76 anni.
Una nuova orbita è stata pubblicata il 3 dicembre, quando l'oggetto è stato ufficialmente annunciato come una cometa, è stata calcolata da Brian G. Marsden e ha utilizzato 31 posizioni ottenute durante il periodo dal 16 ottobre al 30 novembre 2003, che ha dato la data del perielio per il 3,63 marzo 2004 e il periodo in 14,33 anni. Questa orbita è stata sostanzialmente confermata nelle settimane successive.
Diverse stime di magnitudine sono state ottenute nel dicembre 2003, che hanno dato come valore + 19 da L. Buzzi (Osservatorio Schiaparelli, Monte Campo dei Fiori, Varese, Italia) l'8 dicembre, poi in +19.0 da M.E. Van Ness (Osservatorio Lowell, Arizona, USA) il 17 dicembre, di +18.9 da W. Hasubick (Buchloe , Germania) il 23 dicembre e infine +19.5 da Akimasa Nakamura (Osservatorio Kuma Kogen, Giappone) il 28 dicembre. Nakamura ha dato la magnitudine +19,6 il 12 febbraio 2004 e Buzzi l'ha data in +19,7 il 17 marzo 2004. Sia a dicembre che a febbraio, Nakamura ha indicato il diametro della chioma come 0,25 minuti d'arco.
La cometa poi è tornata al perielio il 22,8 maggio 2018, ed al suo massimo, tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019, ha raggiunto una luminosità massima di circa +16,5 mag.
(
Curva di luce delle osservazioni 2018-2020, dal sito di Seiichi Yoshida ).
Passaggi futuri:I successivi passaggi al perielio, calcolati da
Kazuo Kinoshita, avverranno nelle seguenti date:
28 luglio 2032 - 3 dicembre 2046 - 30 dicembre 2060 - 24 marzo 2075 - 4 maggio 2089 -
27 maggio 2103.
Parametri orbitali:
La cometa non presenta passaggi ravvicinati con Giove a meno di circa 1,5 UA, di seguito riportiamo i dati orbitali tratti dal sito di Kinoshita:
159P/LONEOS
da 672 osservazioni 1989 Dic 17-2019 Mag 5, residuo medio 0".52.
Epoca = 2018 giu 11.0 TT JDT = 2458280.5
T = 2018 Mag 22.8000079909 TT +/- 0.0006665976
Peri. = 4.7622295849 +/- 0.0000921656
Nodo = 55.0242361948 (2000.0) +/- 0.0000159367
Incl. = 23.4627021042 +/- 0.0000091930
q = 3.6252070230 UA +/- 0.0000003843
e = 0.3816168283 +/- 0.0000000629
a = 5.8623959853 UA +/- 0.0000001469
n = 0.0694370639 +/- 0.0000000026
P = 14.1942589966 anni +/- 0.0000005336(
Diagramma orbitale - JPL ).
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160P/LINEAR 43
La 160P/LINEAR è una cometa periodica appartenente alla famiglia dinamica delle comete gioviane. Unica particolarità di questa cometa è di avere una piccola MOID col pianeta Giove, di sole 0,08187 UA che la porterà in futuro a subire notevoli cambiamenti degli attuali elementi orbitali.
E' stata scoperta nell'ambito del programma LINEAR il 15 luglio 2004.
Storia osservativa:
Al momento della sua scoperta iniziale del 15 luglio 2004, da parte del programma LINEAR, la cometa è stata ritenuta un asteroide con la designazione 2004 NL21, ma il 6 settembre 2004 si è scoperto che in effetti era una cometa.
Lo stesso giorno in cui veniva annunciata la sua natura cometaria, venivano scoperte dall'astrofilo tedesco Maik Meyer immagini di pre-scoperta risalenti all'8 settembre 1996, per cui nel tempo di record di soli quindici giorni la cometa venne numerata definitivamente come 160P.
Successivamente è stata ri-osservata anche intorno ai passaggi al perielio del 18 settembre 2012 e del 2 dicembre 2019, in queste sessioni osservative la cometa, rispettivamente, ha raggiunto una magnitudine di circa +16 nel primo caso, e +14 nel secondo più favorevole, a causa dell'abbassamento del perielio da 2,07 a 1,79 UA, a causa del passaggio ravvicinato a Giove del 17 settembre 2015 a sole 0,3114 UA dal pianeta gigante.
Passaggi futuri:
I successivi passaggi al perielio ed incontri ravvicinati, calcolati da
Kazuo Kinoshita, avverranno nelle seguenti date:
7 aprile 2027 - 7 agosto 2034 - 30 novembre 2041 - 18 marzo 2049 - 30 luglio 2056 -
2 gennaio 2064 - 10 giugno 2071 - Passaggio ravvicinato a Giove il 3 settembre 2075 a 0,7710 UA, riduzione perielio da 1,82 a 1,70 UA, e del periodo da 7,41 a 7,18 anni - 8 settembre 2078 -
19 novembre 2085 - 28 gennaio 2093 - 14 aprile 2100 - 30 giugno 2107.
Parametri orbitali:
Di seguito vi riportiamo i dati dei vari passaggi osservati e la previsione per il prossimo, tratti dal sito di
Syuichi Nakano, dalla nota
NK 3869 :
T = 1996 Nov. 9.67012 TT Epoch = 1996 Nov. 13.0 TT
Peri. = 17.93862 e = 0.4786754
Node = 337.10241 (2000.0) a = 3.9668280 AU
Inc. = 17.29212 n'= 0.12474956
q = 2.0680049 AU P = 7.901 years
T = 2004 Oct. 13.04650 TT Epoch = 2004 Oct. 2.0 TT
Peri. = 18.00380 e = 0.4769353
Node = 337.06207 (2000.0) a = 3.9817753 AU
Inc. = 17.25661 n'= 0.12404777
q = 2.0827262 AU P = 7.945 years
T = 2012 Sept.18.52525 TT Epoch = 2012 Sept.30.0 TT
Peri. = 18.19945 e = 0.4790997
Node = 337.00182 (2000.0) a = 3.9672535 AU
Inc. = 17.27614 n'= 0.12472949
q = 2.0665435 AU P = 7.902 years
Epoch = 2019 Nov. 13.0 TT
T = 2019 Dec. 2.27534 +/- 0.00031 (m.e.) TT
Peri. = 12.64499 +/- 0.00005
Node = 333.36874 +/- 0.00003 (2000.0)
Inc. = 15.61572 +/- 0.00003
q = 1.7873475 +/- 0.0000003 AU
e = 0.5261043 +/- 0.0000001
a = 3.7716049 +/- 0.0000008 AU
n' = 0.13455963 +/- 0.00000004
P = 7.325 +/- 0.0000024 year
T = 2027 Apr. 7.18351 TT Epoch = 2027 Apr. 25.0 TT
Peri. = 12.75530 e = 0.5248667
Node = 333.30776 (2000.0) a = 3.7816814 AU
Inc. = 15.58897 n'= 0.13402218
q = 1.7968026 AU P = 7.354 years
(
Diagramma orbitale - JPL ).
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161P/HARTLEY-IRAS
La 161P/Hartley-IRAS è una cometa periodica, appartenente alla famiglia dinamica delle comete halleidi.
Scoperta 1983:
L'astronomo Malcolm Hartley (UK Schmidt Telescope Unit, Australia) ha trovato la scia di una cometa su una lastra fotografica esposta il 4,47 novembre 1983, e ne ha stimato la magnitudine in +15.
Prima che fosse possibile ottenere una foto di conferma, J. Davies e S. Green (Università di Leicester, Inghilterra) hanno riferito che l'11 novembre 1983 l'Infrared Astronomy Satellite (IRAS) aveva ripreso una cometa il 10,35 novembre, e ne hanno stimato la magnitudo come +15,5.
A Kenneth S. Russell (UK Schmidt Telescope Unit) gli fu chiesto dal Central Bureau for Astronomical Telegrams di provare a confermare la cometa, e Russell ha notato che la cometa di Hartley e la cometa IRAS potrebbero essere identiche. Russell ha esposto una lastra fotografica il 14 novembre, attraverso le nuvole e al chiaro di luna, ma non ha trovato nulla, infine riuscì finalmente a confermare la cometa e l'identità suggerita il 23,44 novembre 1983.
Storia osservativa:
1984
La prima orbita parabolica è stata pubblicata con l'annuncio della scoperta il 25 novembre 1983, quando Brian G. Marsden (Central Bureau for Astronomical Telegrams) ha preso le cinque posizioni disponibili e ha determinato la data del perielio come 31,14 dicembre 1983. L'orbita è stata descritta come "ruvida", ed il 5 dicembre, Marsden e Daniel W.E. Green hanno notato che sebbene questa orbita rappresentasse ancora adeguatamente le posizioni, erano "necessari ulteriori osservazioni per indagare su una possibile deviazione indicata dal moto parabolico".
L'orbita ellittica è stata confermata il 9 dicembre, quando Marsden ha dato la data del perielio come 8,93 gennaio 1984, ed il periodo in circa 20,7 anni, ma ha detto che il periodo era molto incerto e che se fosse stato di 28 anni la cometa potrebbe essere passata vicino a Giove nel 1957. Come si è scoperto in seguito l'orbita ellittica aveva una data al perielio dell'8,71 gennaio 1984 e un periodo di 21,45 anni. La cometa era passata vicino a Giove il 21 agosto 1921 a una distanza di 0,44 UA.
Ci sono indicazioni che la cometa si sia rapidamente illuminata.
B. Skiff (Lowell Observatory, Arizona, USA) ha riportato una magnitudine fotografica di +12 il 30 novembre, mentre D. Levy (Tucson, Arizona, USA) e J. Bortle (Stormville, New York, USA) hanno stimato la magnitudine di circa +11,5 e +10,6 rispettivamente, per il 1° dicembre.
Inoltre, un'osservazione fotografica di J. Gibson (Osservatorio Palomar, California, USA) il 28 novembre ha mostrato un accenno di coda. Si prevedeva che la cometa sarebbe svanita lentamente, ma la cometa aveva altre idee. Dopo aver apparentemente mantenuto circa la magnitudine +11 per la maggior parte del gennaio 1984, C.S. Morris (California, USA) ha riportato la magnitudine di +10,5 il 29 gennaio, +10,3 il 5 febbraio e +9,9 l'11 febbraio. La cometa ha raggiunto il picco circa due settimane dopo, quando la magnitudine è stata data come +7,8 da Bortle il 23 febbraio, +7,4 da Morris il 24 febbraio, e +7,7 da Green il 25 febbraio. Green ha notato che la magnitudine era già scesa a +8,6 il 27 febbraio e ciò è stato confermato nelle notti successive da molti altri osservatori. Bortle ha notato che la cometa era più debole di +9 l'8 marzo e più debole di +10 il 27 marzo. Sebbene la luminosità sia cambiata molto poco durante il mese di aprile, ha raggiunto una magnitudine di +11 dopo la prima settimana di maggio ed era più debole di +12 entro la fine del mese. La cometa è stata rilevata l'ultima volta il 4.10 giugno 1984 da R.E. McCrosky, G. Schwartz e C.Y. Shao all'Osservatorio di Oak Ridge.
2005
La cometa è stata recuperata il 3 novembre 2004, quando Robert H. McNaught (Siding Spring Observatory) ha stimato la magnitudine di +19,5. La cometa ha superato il perielio il 20 giugno 2005, ed è passata nel punto più vicino alla Terra l'11 luglio 2005 (1,48 UA).
La cometa era più luminosa della magnitudine +11 intorno a metà luglio 2005.
I successivi passaggi al perielio, calcolati da
Kazuo Kinoshita, avverranno con la seguente cronologia:
27 novembre 2026 - 13 aprile 2047 - 25 agosto 2067 - 24 febbraio 2088 - 2 settembre 2108.
Parametri orbitali:
La cometa presenta un moto retrogrado con un'orbita quasi perpendicolare all'eclittica.
161P/2004 V2 (Hartley-IRAS)
da 95 osservazioni 1984 gen 9-2005 giu 19, residuo medio 0".76.
Epoca = 2005 lug 9.0 TT JDT = 2453560.5
T = 2005 giu 20.8443652826 TT +/- 0.0001939157
Peri. = 47.0755457144 +/- 0.0000757085
Nodo = 1.3973800983 (2000.0) +/- 0.0000561034
Incl. = 95.6980621667 +/- 0.0000407557
q = 1.2751408046 UA +/- 0.0000014584
e = 0.8350816875 +/- 0.0000001874
a = 7.7319539894 UA +/- 0.0000016121
n = 0.0458426994 +/- 0.0000000143
P = 21.4997738396 anni +/- 0.0000067242(
Diagramma orbitale - JPL ).
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162P/SIDING SPRING 2
La 162P/Siding Spring, o anche cometa Siding Spring 2, è una cometa periodica, che appartiene alla famiglia dinamica delle comete gioviane.
Dati fisici:
Lo spettro della cometa assomiglia a quello degli asteroidi troiani, ed uno
studio sulla sua emissione termica quando il nucleo non era attivo, ha permesso di stimarne le dimensioni, con un diametro medio di circa 12 +/- 1,6 km , che la pone tra le maggiori comete conosciute di questo gruppo.
Scoperta:
Fu scoperta il 10 ottobre 2004 da Robert H. McNaught all'osservatorio di Siding Spring, inizialmente fu ritenuta un asteroide, ma il 12 novembre 2004 gli astrofili Franco Mallia, Gianluca Masi e Roger Wilcox scoprirono che in effetti era una cometa, e pochi giorni più tardi, grazie alle immagini di pre-scoperta risalenti al 1988 e al 1999, le veniva assegnata la denominazione definitiva, 162P.
Storia osservativa:
Un mese dopo la sua scoperta la cometa è passata al perielio il 10 novembre 2004, toccando una luminosità massima intorno ai +14 mag, poi viste le sue dimensioni è stata seguita fin nei pressi del suo afelio, rendendola un oggetto osservabile nel corso di tutta la sua orbita.
Anche nel corso dell'orbita con perielio il 8 marzo 2010, è stata osservata lungo tutto il tragitto e si è registrata una magnitudine massima di circa +16,8.
Lorbita centrata al perielio dell'11 luglio 2015, ha visto una magnitudine massima di circa +15.
Nel più favorevole ritorno al perielio del 7 dicembre 2020, invece la cometa al suo massimo è arrivata a circa +14 mag.
Passaggi futuri:
Nonostante che la cometa sia osservabile nel corso di tutta la sua orbita, i seguenti passaggi al perielio, calcolati da
Kazuo Kinoshita, terranno la seguente cronologia:
17 maggio 2026 - 17 ottobre 2031 - 10 febbraio 2037 - 30 maggio 2042 - 14 settembre 2047 -
25 dicembre 2052 - 9 aprile 2058 - 26 luglio 2063 - 19 novembre 2068 - 26 marzo 2074 -
23 agosto 2079 - 4 dicembre 2084 - 10 marzo 2090 - 9 giugno 2095 - 4 settembre 2100 - ecc.
Parametri orbitali:
162P/Siding Spring
da 2015 osservazion1 1990 Mar 23-2018 giu 5, residuo medio 0".43.
Epoca = 2020 Dic 17.0 TT JDT = 2459200.5
T = 2020 Dic 7.8197974663 TT +/- 0.0000294725
Peri. = 357.1341842049 +/- 0.0000072148
Nodo = 30.9111534724 (2000.0) +/- 0.0000045674
Incl. = 27.5549652089 +/- 0.0000033865
q = 1.2891348844 UA +/- 0.0000000571
e = 0.5828688477 +/- 0.0000000194
a = 3.0904785638 UA +/- 0.0000000642
n = 0.1814117741 +/- 0.0000000057
P = 5.4329862182 anni +/- 0.0000001693(
Diagramma orbitale - JPL ).
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163P/NEAT 21
La 163P/NEAT è una piccola cometa periodica, appartenente alla famiglia dinamica delle comete gioviane. Attualmente la cometa ha una MOID particolarmente stretta con il pianeta Giove di sole 0,0943132 UA che in un prossimo futuro permetterà un incontro ravvicinato il 17 novembre 2114 a sole 0,117 UA, e questo incontro causerà un drastico cambio dei parametri orbitali.
Scoperta:
Fu scoperta il 5 novembre 2004 dal programma
NEAT (
Near-Earth asteroid tracking), ed è stata numerata a tempo di record dopo poco più di due mesi dalla sua scoperta grazie al ritrovamento di immagini di pre-scoperta relative ai due precedenti passaggi al perielio da partre di
Maik Meyer.
Storia osservativa:
Nel passaggio al perielio subito dopo la sua scoperta, del 31 gennaio 2005, le varie osservazioni hanno fatto registrare una luminosità massima di circa +16,2 mag.
Il passaggio al perielio del 12 aprile 2012, è stato più sfavorevole ed al suo massimo, la cometa ha raggiunto una magnitudine di circa +19.5.
Ancora peggiori sono state le condizioni osservative intorno al perielio del 5 agosto 2019, quando la cometa al massimo è stata rilevata con una debole magnitudine di circa +20,5.
Passaggi futuri:
i successivi passaggi al perielio, calcolati da
Kazuo Kinoshita, avranno la seguente cronologia:
24 novembre 2026 - 22 febbraio 2034 - 9 maggio 2041 - 29 luglio 2048 - 2 novembre 2055 -
7 febbraio 2063 - Poi un incontro ravvicinato a 0.7281 UA con Giove il 22 gennaio 2068, ne abbasserà il perielio da 2,03 a 1,82 UA, ed il periodo da 7,25 a 6,80 anni.
Parametri orbitali:
Dati dalla nota
NK 2129 di
Syuichi Nakano:
Epoch = 2012 Apr. 23.0 TT
T = 2012 Apr. 12.75033 +/- 0.00049 (m.e.) TT
Peri. = 349.63720 +/- 0.00011
Node = 102.11733 +/- 0.00007 (2000.0)
Inc. = 12.71733 +/- 0.00002
q = 2.0566758 +/- 0.0000018 AU
e = 0.4533566 +/- 0.0000004
a = 3.7623722 +/- 0.0000012 AU
n' = 0.13505524 +/- 0.00000006
P = 7.298 +/- 0.0000034 years
T = 2019 Aug. 5.23479 TT Epoch = 2019 Aug. 25.0 TT
Peri. = 349.69949 e = 0.4519996
Node = 102.09156 (2000.0) a = 3.7712095 AU
Inc. = 12.70779 n'= 0.13458079
q = 2.0666241 AU P = 7.324 years
(
Diagramma orbitale - JPL ).
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164P/CHRISTENSEN 2
La 164P/Christensen è una cometa periodica, appartenente alla famiglia delle comete gioviane.
Scoperta:
La cometa è stata scoperta da Eric J. Christensen il 21 dicembre 2004 ma già al momento dell'annuncio della scoperta erano state trovate immagini di pre-scoperta risalenti al 9 dicembre 2004, e già tre giorni dopo la scoperta furono rinvenute immagini risalenti fino al 24 gennaio 1998, epoca del precedente passaggio al perielio, per cui il 1 febbraio 2005 fu numerata a tempo di record.
Storia osservativa:
La cometa fu scoperta ben 6 mesi dopo il passaggio al perielio del 21 giugno 2004, e toccò una magnitudine massima di circa +15,3.
Fu recuperata dopo il passaggio al perielio del 2 giugno 2011, e le osservazioni regiustrarono una magnitudine massima di circa +16.
Al ritorno al perielio del 31 maggio 2018, la cometa fu recuperata anche prima del perielio ma il massimo fu toccato successivamente ad esso arrivando anche in questo caso ad una magnitudine di circa +16.
Passaggi futuri:
I successivi passaggi al perielio, calcolati da
Kazuo Kinoshita, avverranno nelle seguenti date:
27 maggio 2025 - 10 maggio 2032 - 18 aprile 2039 - 27 aprile 2046 - 16 giugno 2053 -
3 agosto 2060 - 12 settembre 2067 - 22 ottobre 2074 - 31 dicembre 2081 - 26 aprile 2089 -
19 agosto 2096 - 26 novembre 2106.
Parametri orbitali:
164P/Christensen
da 921 osservazion1 1998 gen 24-2018 Ott 13, residuo medio 0".66.
parametri non-gravitazionali A1= -0.10, A2= +0.0100.
Epoca = 2018 giu 11.0 TT JDT = 2458280.5
T = 2018 Mag 31.4082536908 TT +/- 0.0006798632
Peri. = 325.9308254398 +/- 0.0001501703
Nod0 = 88.3058630254 (2000.0) +/- 0.0000811612
Incl. = 16.2527546616 +/- 0.0000149780
q = 1.6852523033 UA +/- 0.0000006046
e = 0.5397364939 +/- 0.0000001450
A1 = -0.1010032150 +/- 0.0156353477
A2 = 0.0099525417 +/- 0.0001812453
a = 3.6614945152 UA +/- 0.0000004774
n = 0.1406748601 +/- 0.0000000275
P = 7.0062814897 anni +/- 0.0000013703(
Diagramma orbitale - JPL ).
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165P/LINEAR 10
La cometa LINEAR 10, formalmente 165P/LINEAR, è una cometa periodica scoperta il 29 gennaio 2000, dal programma LINEAR quando aveva una magnitudine di +19,4.
Al momento della scoperta fu ritenuta un asteroide centauro, ma poco tempo dopo fu notata la sua natura cometaria, anche se può essere catalogato in entrambi gli elenchi.
La cometa dinamicamente fa parte dei centauri ed è del tipo Chirone, con un perielio maggiore della distanza di Giove, ed un afelio nei pressi dell'orbita di Nettuno.
Si stima che possa essere un oggetto di notevoli dimensioni per essere una cometa, vista la sua magnitudine assoluta di +5,9.
Passaggi futuri:
I prossimi ritorni al perielio, calcolati da
Kazuo Kinoshita, seguiranno questa cronologia:
17 ottobre 2075 - 8 novembre 2151 - 16 dicembre 2227 - 20 maggio 2301.
Parametri orbitali:
Dati del passaggio al perielio del 14 giugno 2000, dal sito di Kinoshita:
165P/2000 B4 (LINEAR)
da 139 osservazion1 2000 gen 2-2003 Apr 25, residuo medio 0".59.
Epoca = 2000 giu 25.0 TT JDT = 2451720.5
T = 2000 giu 14.7629862101 TT +/- 0.0070455309
Peri. = 126.1471753071 +/- 0.0004854255
Nodo = 0.6265144828 (2000.0) +/- 0.0000921501
Incl. = 15.9093772029 +/- 0.0000251574
q = 6.8296165627 UA +/- 0.0000269293
e = 0.6207216786 +/- 0.0000192222
a = 18.0068729936 UA +/- 0.0000508342
n = 0.0128987202 +/- 0.0000000546
P = 76.4112760067 anni +/- 0.0003235686(
Diagramma orbitale - JPL ).
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