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sabato 29 luglio 2023

LA COMETA del 2008 - C/2007 W1 (BOATTINI 1). by Andreotti Roberto - INSA.

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Aggiornato il 29/07/2023

LA COMETA del 2008
C/2007 W1 (BOATTINI 1)
 
La C/2007 W1 (Boattini) ha raggiunto intorno alla metà del mese di giugno del 2008 la sua massima luminosità, raggiungendo quasi la visibilità a occhio nudo (+5,2 mag in media, anche se alcuni hanno riportato valori di +4,9 mag), grazie al passaggio a sole 0,21 UA dalla Terra, ma per il suo posizionamento è stata vista solo dall'emisfero australe. 
Dall'emisfero boreale è stata visibile con un buon binocolo solo nel successivo mese di luglio. 
La cometa è stata ritenuta una possibile cometa interstellare.

( Foto di Michael Jager del 3 agosto 2008 ).

Scoperta:
La C/2007 W1 (Boattini) è stata scoperta il 20 novembre 2007 dall'astronomo italiano Andrea Boattini, con il telescopio Cassegrain da 1,5m, sul monte Lemmon (Arizona USA). È la prima cometa scoperta da Boattini. La scoperta è stata fatta nel corso del programma Mount Lemmon Survey (MLS, codice G96) condotto dall'osservatorio Steward.

Meteore:
La cometa è il corpo progenitore dello sciame meteorico delle Crateridi diurne, un sciame visibile solo con i radar o via radio in quanto il suo radiante è molto vicino al Sole. Lo sciame ha avuto due outburst, uno nel 2003 e l'altro nel 2008. Lo sciame, non è visibile tutti gli anni, ed ha una frequenza di circa 30 ZHR con picchi parecchi più alti durante gli outburst.
[Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 414, n. 1, pag. 668-676, giugno 2011].

Parametri orbitali:
Parametri orbitali
(all'epoca 2454613,5 - 27 maggio 2008)
Perielio0,8497 UA
Inclinazione orbitale9,890°
Eccentricità1,00014
Longitudine del
nodo ascendente
334,530°
Argomento del perielio306,547°
Ultimo perielio24 giugno 2008
MOID dalla Terra0,0178 AU
( Diagrammi orbitali - JPL ).
( sopra le posizioni al 12 giugno 2008 ).
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A cura di Andreotti Roberto.


domenica 7 marzo 2021

C/2010 U3 (BOATTINI) una cometa insolitamente attiva a grande distanza dal Sole. by #INSA

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Aggiornato il 07/03/2021

C/2010 U3 (BOATTINI)

Introduzione:
la C/2010 U3 (Boattini) è la sedicesima cometa scoperta dall'astronomo italiano Andrea Boattini.
Si tratta di una cometa dalle caratteristiche inusuali, sia per il diametro del suo nucleo, dell'ordine dei 100 km, sia per la distanza perielica, a metà strada tra le orbite di Giove e Saturno, sia per il tempo della scoperta, quasi nove anni prima del passaggio al perielio.
Per poterla osservare occorre usare almeno dei telescopi di media grandezza.

( Foto di Albino Carbognani ).

Scoperta:
La cometa C/2010 U3 è stata scoperta il 31 ottobre 2010 grazie al telescopio di 1,5 m di diametro della Mount Lemmon Survey , dall’astronomo italiano Andrea Boattini. Si tratta di una cometa con un inusuale perielio a 8,44 UA dal Sole, che è stato raggiunto e superato il 26 febbraio 2019.


Dati fisici:
Il nucleo della cometa deve essere abbastanza ricco di elementi molto volatili perché, pur avendo una minima distanza di 8,444 UA dal Sole, con una temperatura superficiale stimabile in circa -180 °C, era al momento circondato da una chioma molto estesa che appare di circa 8 arcsec, e alla distanza in cui era, equivale ad un diametro di almeno 50.000 km, quindi con un’atmosfera pari a circa 4 volte il diametro della Terra.

( Curva di luce ).

Attività cometaria:
La cometa è stata vista attiva nelle immagini di pre-scoperta già nel novembre 2005 a una distanza eliocentrica record in entrata rH= 25,8 UA.

Sono stati osservati due eventi di esplosione intorno al 2009 e al 2017. La chioma e la coda della cometa sono costituite da granelli di polvere di∼10 μm di raggio, espulso a velocità ≲50 m/s vicino al punto subsolare, e sono soggetti complessivamente alla forza di Lorentz, alla gravitazione solare e alla forza di pressione della radiazione. 

L'attività prolungata indica che la sublimazione dei supervolatili (es. CO, CO2) è in gioco, causando un tasso netto di perdita di massa ≳1 kg/s. 
Il colore della polvere cometa, simile ad altre comete di lungo periodo, è più rosso, ma abbiamo anche osservato potenziali variazioni di colore quando la cometa era a 10 <rH< 15 UA, in concomitanza con l'inizio della cristallizzazione del ghiaccio d'acqua amorfo.



Orbita:
I suoi elementi orbitali sono ancora relativamente incerti in quanto per precisarli occorrerà seguire la cometa lungo un maggior arco osservativo: 
Gli ultimi dati forniti dal Minor Planet Center, indicano che si tratta di una cometa a lunghissimo periodo. 

Parametri orbitali:
Epoca2020-12-17.0
Epoca JD2459200.5
Data del perielio2019-02-25.87749
Perielio JD2458540.37750
Argomento del perielio (°)88.07051
Longitudine del nodo
ascendente (°)
43.03234
Inclinazione orbitale (°)55.52161
Eccentricità0.9965026
Distanza del perielio (UA)8.4447384
Periodo di rivoluzione118651 anni
DATI MPC''LINK''
Semiasse-maggiore (UA)2414.61
Anomalia media (°)0.00548
Moto medio (°/giorno)0.00000831
Distanza dell'afelio (UA)4820.7736915

( Diagramma parziale dell'orbita - JPL ).
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A cura di Andreotti Roberto.