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ELENCO POST:

martedì 15 ottobre 2019

VENTO SOLARE , come nasce e da dove si origina , ed i suoi effetti. by Matteo Raffaelli - per INSA.

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Aggiornato il 15/10/2019

IL VENTO SOLARE

Tratto da :

"In a nutshell" about Sun - 0.Vento Solare: da dove si origina?

"In a nutshell" about Sun - 1.Vento Solare: 6 affascinanti influenze

A cura di Matteo Raffaelli.
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( Il Plasma che si trasforma in Vento Solare a 30 milioni di km dal Sole - NASA ).

Il "vento solare", questa corrente.....

costante, 
potente, 
invisibile e 
letale 

che potrebbe erroneamente nel nostro immaginario essere scambiata per una "brezza" cosmica proveniente dalla nostra stella, nasce dal Sole sotto forma di filamenti di plasma, ma a circa 30 milioni di km dalla superficie (quindi ancora molto vicino alla stella) questi filamenti si trasformano e propagano sparpagliandosi a ventaglio in ogni direzione trasformandosi così da plasma in quello che conosciamo come "vento solare".
Badate bene però, lo chiamiamo così ma non è un "vento" come noi lo intendiamo, infatti non essendoci atmosfera nello spazio non c'è neanche spostamento d'aria.
La sonda Stereo ha studiato, osservato e colto questa trasformazione e i risultati sono stati pubblicati su The Astrophysical Journal.
Il plasma, è una miscela di particelle cariche (protoni, elettroni e qualche nucleo di Elio) che lascia il Sole ad altissima temperatura, è guidato dalle linee del campo magnetico che formano i cosiddetti "anelli coronali" (quegli evidenti e magnifici archi che vedete).


Gli archi che avete appena visto, partendo dalla superficie si innalzano sopra fotosfera e cromosfera (molto, molto in alto), verso la corona, ma poi ritornano in superficie a tuffarsi in profondità (per capire da dove vengono tali anelli seguite il post sulle macchie solari).


Qui potete osservare che il vento solare parte dagli archi che si spezzano (vento solare lento) oppure dalle zone dove si sono creati i "buchi coronali", aree nelle quali le linee del campo magnetico solare si estendono verso lo spazio e non tornano sulla superficie solare; in questo modo si crea un campo magnetico aperto (da qui si originano anche le eruzioni dette "espulsioni di massa coronale" EMC).


Ecco un esempio visivo di "buco coronale" (QUI A LATO), per la vostra curiosità. 

Attenzione però, un buco coronale NON è una macchia solare o un insieme di macchie solari!

Qui ci troviamo nell'atmosfera del Sole, mentre le macchie solari ( di cui abbiamo parlato in altro POST ) si trovano sulla superficie, nella fotosfera, a centinaia di migliaia se non milioni di km più in basso, non confondete.


Una visione più generale (e se volete una spiegazione più tecnica e dettagliata ed altrettanto affascinante sui movimenti interni ed esterni della nostra stella potete visitare il post Il Sole 2/3 la zona estesa).


Spiega Craig DeForest, autore dello studio, fisico al Southwest Research Institute di Boulder (Colorado): «A un certo punto il materiale espulso dalla nostra stella si comporta come un gas e non più come un plasma guidato dal campo magnetico del Sole».

Il getto all'inizio così concentrato e potente, via via che si allontana dalla sorgente diventa sempre più diffuso, sparso, caotico, ma viaggiando nel vuoto risulta avere sempre una grandissima carica energetica.

I potenti letali ed invisibili venti, in realtà quindi spietati killer, non più trattenuti dalla stella ma anzi spinti dalla enorme pressione soffiano in tutte le direzioni ad una velocità media di 400 Km/s.

Il Sole emette infatti in continuazione, senza tregua, questo getto di gas ionizzato, detto vento solare, ad una velocità variabile tra 250 e 850 Km/s .

La Corona è quindi il luogo dove ha origine il vento solare.
Nella parte più estrema della corona le particelle ionizzate hanno velocità sufficienti per sfuggire all'attrazione gravitazionale del Sole e si disperdono perciò nello spazio come vento solare.

La Corona solare è 10.000 volte più rarefatta della Fotosfera.
L'estensione della corona e' difficile da determinare, perché la sua luminosità decresce gradualmente fino a molti milioni di km dal Sole (la sua luminosità è così bassa che la corona, così come la cromosfera, si può osservare direttamente solo durante un'eclissi totale oppure tramite un coronografo).

( La corona solare visibile da Terra durante un eclissi ).

E' lo strato "invisibile" più esterno dell'atmosfera del Sole, a cui arriviamo dopo una "zona di transizione" dove le temperature salgono a circa 1 milione K (= 1 milione di °C).

Un'immensa zona esterna che si estende nello spazio a più di 1 milione di Km dalla superficie.

La temperatura, che dai milioni di gradi dell'interno del Sole si era abbassata fino ai 5.500 °C della superficie, si alza nuovamente fino a oltre 2.000.000 K, ma alcune zone possono raggiungere addirittura i 10 milioni di gradi K (il fenomeno che porta ad un riscaldamento così elevato è frutto di discussioni scientifiche da anni, anche se si pensa ad un effetto dinamo).


Questa vasta regione fatta di plasma (cioè gas ionizzati e caldissimi) che si trasforma nel gas del vento solare, emette fortemente nella banda Radio ed irradia anche raggi-X.


Effetti:

Un altro contributo veloce per comprendere meglio il ruolo che il vento solare ha, direttamente ed indirettamente, nelle nostre vite.

1- un effetto ben noto anche se meno spiegato è quello di formare la coda delle comete, respingendo i gas ionizzati che queste emettono.


- La chioma, la parte più luminosa, scaturisce dalla sublimazione del ghiaccio in vicinanza del Sole
- Il nucleo è composto di roccia molto porosa e ghiaccio

3 piccole curiosità sulla coda:
- La coda è sempre rivolta dalla parte opposta rispetto al Sole, poiché il vento solare è costante e "soffia" in ogni direzione partendo dalla stella
- La coda è doppia, formata da gas e polveri sospinti dal vento solare (la coda di gas ionizzati è detta "coda ionica", mentre l'altra semplicemente coda di polveri o "dusty plasma": anche quest'ultima è in direzione opposta al Sole ma non per azione del vento solare, che non ha presa sui suoi grani neutri, ma dei fotoni della stessa luce del Sole).
- ma perché la coda è doppia? Il motivo è legato alla forma che prende il vento solare continuo, cioè una spirale di Archimede rotante che si alza e si abbassa, detto per questo "Gonna di Ballerina".


                                                                                       
2- sono i brillamenti (flares) che provocano, circa 3 giorni dopo, tempeste magnetiche, interferenze radio o bellissime aurore.


Brillamenti (le aree flash vicine alla superficie), Emissioni di Massa Coronale EMC (le nuvole di plasma che si spingono nello spazio aggiungendosi al vento solare costante). Il disco nero centrale è occupato dal Sole, schermato in questa spettroelioscopìa del satellite STEREO in orbita attorno al Sole.


In quest'altra spettroelioscopìa, è stato posizionato al posto del disco centrale solitamente nero, il disco solare con la interessante sovrapposizione della metà sinistra che rappresenta la fotosfera (sfera di luce, quella luminosissima che di solito vediamo noi) e la metà di destra che rappresenta invece la cromosfera (sfera di colore). Nel riquadro verde il dettaglio del brillamento.


3- la deformazione delle magnetosfere dei pianeti dotati di campo magnetico, come la Terra. L'atmosfera che ci protegge da queste particelle letali per la vita, viene compressa dal lato rivolto al Sole e stirata a forma di goccia nel lato opposto (post 3/4 alta atmosfera).
Attenzione, distanze e dimensioni non sono in scala.


Il lato compresso dal vento solare arriva fino a circa 64.000 km, mentre quello dalla parte opposta raggiunge una distanza che è quasi comparabile a quella tra la Terra e la Luna (circa 300.000 km, mentre tra noi e il nostro satellite sono ben 384.000 in media).


4- interferisce con la ionosfera terrestre

Disturbando o addirittura interrompendo, le comunicazioni radio nella banda delle onde corte, soprattutto.

Ma il vento solare disturba pure le comunicazioni con i satelliti in orbita attorno alla Terra, producendo talvolta veri e propri blackout delle comunicazioni .

5- Aurore
- il fenomeno più vistoso (e raro per le nostre latitudini, Italia del Nord) è però quello della generazione delle aurore (boreali ed australi) le quali possono essere viste in aree vastissime, quando le particelle cariche elettricamente (ioni) vengono indirizzate verso i poli magnetici terrestri.


Sono visibili naturalmente anche da un punto di vista privilegiato, dai nostri amati astronauti uomini e donne che orbitano a 400 km di quota sopra le nostre teste per ben 16 volte al giorno, ogni ora e mezza, dalla Base Spaziale Internazionale ISS.


6- Atmosfera
- Un altro fenomeno non visibile, ma causato dal vento solare, è quello del
"gonfiarsi" o "ridursi" degli strati più esterni dell'atmosfera terrestre, a seconda dello stadio raggiunto nel periodo del ciclo undecennale (ne parliamo in altro post della serie "In a nutshell").
Gli atomi o le molecole dell'atmosfera rarefatta della zona esterna, espandendosi, possono creare un maggiore attrito nel moto dei satelliti in orbita bassa (post 4/4 viaggio attraverso l'atmosfera).


Un esempio del loro effetto è stata la progressiva "caduta" della stazione spaziale Skylab, della NASA, la quale proprio per l'attrito residuo degli strati esterni, dovuto all'eccezionale attività del ciclo solare degli anni '70, è ricaduta una decina d'anni dopo sulla nostra superficie provocando un notevole allarme nelle zone soggette a "possibile impatto" (il corpo pesava varie tonnellate!).
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A cura di Matteo Raffaelli.



domenica 13 ottobre 2019

NEREIDE il più grande satellite irregolare di Nettuno. by Andreotti Roberto - INSA.

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Aggiornato il 13/10/2019

Nereide

Nome e scoperta:
Nereide (dal greco Νηρεΐς -ίδος o Νηρηΐς -ίδος), noto anche come Nettuno II.
La sua scoperta risale al 1º maggio 1949, ad opera di Gerard Peter Kuiper e fu il secondo satellite di Nettuno ad essere scoperto.
Il suo nome deriva da quello delle Nereidi, le ninfe del mare nella mitologia greca.

Dati fisici:
Con un diametro medio di circa 340 km, ne fa il terzo satellite di Nettuno in ordine di grandezza.
Le sue dimensioni sono piuttosto grandi per un satellite irregolare, mentre la sua forma non è ancora nota, ed ha una densità di circa 1,5 kg/dm3.

Angolo di fase al momento della ripresa delle immagini da parte della VOYAGER 2 ).


Periodo di rotazione:
Osservazioni fotometriche condotte dal 1987 hanno rilevato variazioni di luminosità che arrivano fino a circa 1 magnitudine, ma la durata delle oscillazioni varia da pochi giorni, fino a qualche mese.
Esse persistono anche dopo le correzioni per gli effetti di distanza e di fase.

Tuttavia non tutti gli astronomi che hanno osservato Nereide hanno rilevato queste variazioni, il che implica che possano essere piuttosto casuali.
Non esiste al momento una spiegazione accettata di questo fenomeno che tuttavia, se confermato, dovrebbe essere collegato alla rotazione del satellite.
A causa della sua orbita fortemente ellittica, il satellite può trovarsi sia in uno stato di precessione forzata, che in rotazione caotica come Iperione.
In ogni caso la sua rotazione dovrebbe essere piuttosto irregolare.
LINK (PDF): https://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/0804/0804.2835.pdf 

Superficie:
Il miglior spettro attuale di Nereide, un satellite irregolare di Nettuno. Questo spettro è stato ottenuto con Keck in un'esposizione di 3000 secondi ).

Da un punto di vista spettroscopico, Nereide appare di colore neutro ed è stata rilevata la presenza di ghiaccio d'acqua sulla sua superficie, e l'albedo è più alta degli altri piccoli satelliti di Nettuno.
Il suo spettro appare intermedio tra quello di Titania e Umbriel, due satelliti di Urano, il che suggerisce che la sua superficie sia composta di una miscela di ghiaccio e qualche altra sostanza spettroscopicamente neutra.
Lo spettro è inoltre significativamente diverso da quello dei centauri PholusChiron e Chariklo, suggerendo che Nereide si sia formato attorno a Nettuno e non si tratti di un oggetto catturato.
Alimede, che ha colori simili, potrebbe essere un frammento di Nereide staccatosi in seguito ad una collisione. ( vedi sotto ).


Parametri orbitali:
Orbita intorno a Nettuno con moto progrado con un semiasse maggiore di circa 5.513.400 km, ed una alta eccentricità di 0,7507 (la più elevata finora scoperta nel sistema solare per un satellite naturale) lo porta ad avvicinarsi al periastro a 1.372.000 km e allontanarsi all'afastro fino a 9.655.000 km.
Questa strana orbita fa pensare che il satellite sia in realtà un asteroide o un oggetto della fascia di Kuiper catturato in un secondo momento dalla gravità di Nettuno, oppure che la sua orbita possa essere stata disturbata durante la cattura di Tritone da parte dello stesso Nettuno.

Parametri orbitali
(all'epoca J2000)
Semiasse maggiore5 513 400 km
Periposeidio1 353 600 km
Apoposeidio9 623 700 km
Periodo orbitale360,14 giorni
Inclinazione
sull'eclittica
5,07°
Inclinazione rispetto
all'equat. di Nettuno
32,55°
Inclinazione rispetto
al piano di Laplace
7,232°
Eccentricità0,7512


Osservazioni:
A causa della sua grande distanza dalla traiettoria seguita dalla sonda spaziale statunitense Voyager 2 nel suo passaggio attraverso il sistema di Nettuno nel 1989, Nereide non fu adeguatamente fotografata, e le immagini inviate ne mostrano solamente la forma irregolare, ma non permettono di identificare alcuna formazione geologica sulla sua superficie.

( Ipotetica ricostruzione artistica ).

Esplorazione:
Finora l'unica sonda che ha visitato Nereide è il Voyager 2, che è passata ad una distanza di 4.700.000 km , tra il 20 aprile e il 19 agosto 1989 e ha scattato 83 immagini del satellite con una risoluzione da 70 a 800 km.
Prima dell'arrivo del Voyager 2, le osservazioni di Nereide erano state possibili solo dalla Terra e avevano potuto stabilire solo la luminosità intrinseca e i parametri orbitali.
Anche se le immagini ottenute dalla sonda spaziale non avevano una risoluzione sufficiente a distinguere le formazioni geologiche sulla superficie, il Voyager 2 ha permesso di misurare le dimensioni di Nereide, di rilevare che il suo colore è neutro e che l'albedo è più alta degli altri piccoli satelliti di Nettuno.
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A cura di Andreotti Roberto.


venerdì 11 ottobre 2019

(52) EUROPA uno dei più grandi asteroidi della Fascia Principale . by Andreotti Roberto - INSA .

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Aggiornato il 27/10/2019

(52) Europa


Nell'immagine SOPRA i modelli realizzati in base ai risultati delle occultazioni stellari e della curva di luce ).

52 Europa è un grande asteroide della fascia principale.
Europa fu scoperto il 4 febbraio 1858 da Hermann Mayer Salomon Goldschmidt dall'Osservatorio astronomico di Parigi. Fu battezzato così da Marshal Valliant, in onore di Europa, la principessa fenicia rapita e amata da Zeus nella mitologia greca.

Dati fisici:
Con un diametro pari a circa 315 chilometri.
Le sue dimensioni sono (379±16)×(330±8)×(249±10) km (medio 315±7 km).
Possiede una massa di 3.27×1019 kg con una densità di circa 1,5 kg/dm3, ed ha un periodo di rotazione di 0,2347 giorni (5,631 h).
Ha una superficie molto scura, con un albedo di 0,058.
E' classificato nella classe spettrale C.
Ha una magnitudine assoluta (H) di +6,31.
La sua temperatura superficiale mediamente è di circa 173 K, con punte massime che possono arrivare fino a 258 K (-15°c).



Curve di luce:
I dati della curva di luce per Europa sono stati particolarmente difficili da interpretare, tanto che per lungo tempo il suo periodo di rotazione era controverso (da 5 ore e mezza a 11 ore), nonostante numerose osservazioni, ora è stato stabilito che Europa è un rotatore progrado, ma la direzione esatta in cui puntano i suoi poli rimane ambigua.
L'analisi più dettagliata indica che punta sia verso le coordinate dell'eclittica (β, λ) = (70°, 55°) oppure (40°, 255°) con un'incertezza di 10 °. Questo dà un inclinazione assiale di circa 14° o 54°, rispettivamente.
Le curve di luce ottenute appaiono tutte molto differenti, anche se confermano tutte il solito periodo di rotazione di 5,631 h. Le variazioni potrebbero essere dovute a viste differenti, in base alla diversa orientazione assiale del periodo osservativo. (vedi grafici qua sotto).




( SOPRA - Nei grafici le curve di luce ottenute negli anni 1995 - 1997 - 1999 - 2000 ).

SOPRA - Curva di luce del 2011 - SOTTO - relativo modello ).
Profilo derivato dalle curve di luce ).

Superficie:
Europa è un asteroide carbonaceo molto scuro di tipo C, con un albedo di 0,058 , ed è il secondo più grande di questo gruppo. Studi spettroscopici hanno trovato tracce di olivine e pirosseni sulla sua superficie, e vi è qualche indicazione che ci possono essere differenze compositive tra regioni diverse. Orbita vicino alla famiglia degli asteroidi Hygiea, ma dalle analisi spettrali, non è un membro.




Occultazioni:
Nell'immagine sopra il risultato dell'occultazione del 2017, che nell'elaborazione corrisponde al modello elaborato dal DAMIT  - Sotto il profilo della curva di luce di una delle linee di corda ).

Parametri orbitali:
Si trova nella zona della Famiglia di asteroidi Hygiea, ma non ne pare un componente, con un semiasse maggiore di 3,101 UA, e va da un perielio di 2,785 UA fino all'afelio con 3,417 UA, ne risulta un'eccentricità di 0,102 ed ha un inclinazione orbitale di 7,466°, con un periodo di rivoluzione intorno al Sole in 5,46 anni (1994,629 giorni).

Grafico dell'orbita - JPL ).
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A cura di Andreotti Roberto.


mercoledì 9 ottobre 2019

TUTTI I NUOVI 20 SATELLITI INTORNO A SATURNO dal 07/10/2019 , scoperti dal team di Scott Sheppard . by INSA


Nuove 20 lune

(07/10/2019)

Una squadra guidata da Scott S. Sheppard del Carnegie ha trovato 20 nuove lune in orbita attorno a Saturno. Questo porta il numero totale di lune del pianeta inanellato a 82.
La scoperta è stata annunciata lunedì 7 ottobre 2019 , dal Minor Planet Center dell'Unione Astronomica Internazionale (IAU) .
Ciascuna delle lune appena scoperte ha un diametro di circa cinque chilometri.
Le nuove lune sono state scoperte usando il telescopio Subaru in cima al Mauna Kea alle Hawaii.
Il team di osservazione comprendeva Sheppard, David Jewitt dell'UCLA e Jan Kleyna dell'Università delle Hawaii.
Retrograde:
Diciassette di loro orbitano attorno al pianeta all'indietro, o in una direzione retrograda, il che significa che il loro movimento è opposto alla rotazione del pianeta attorno al suo asse, ed hanno inclinazioni simili ad altre lune saturniane retrograde precedentemente note, indicando che probabilmente sono anche frammenti di una luna madre una volta più grande che è stata spezzata. Queste lune retrograde fanno parte del gruppo norreno.
Le lune retrograde più distanti e una delle lune prograde richiedono ciascuna più di tre anni per completare un'orbita.
Prograde:
Le altre tre lune orbitano in modo progrado, nella stessa direzione di Saturno.
Due delle lune prograde sono più vicine al pianeta e impiegano circa due anni per viaggiare una volta intorno a Saturno, e si inseriscono in un gruppo di lune esterne con inclinazioni di circa 46 gradi chiamate gruppo Inuit.
Queste lune potrebbero aver costituito una volta una luna più grande che fu spezzata in un lontano passato.

L'altra luna prograda appena trovata ha un'inclinazione vicino a 36 gradi, che è simile all'altro raggruppamento noto di lune prograde interne intorno a Saturno chiamato gruppo gallico.
Ma questa luna nuova orbita molto più lontana da Saturno rispetto a qualsiasi altra luna prograda, indicando che potrebbe essere stata estratta nel tempo o potrebbe non essere associata al raggruppamento più interno di lune prograde.
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Gruppo Inuit

S/2004 S 29
S / 2004 S 29 è un satellite naturale di Saturno e un membro del gruppo Inuit . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna il 7 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 17 gennaio 2007.
S / 2004 S 29 ha un diametro di circa 4 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 16,981 milioni di km in 826,44 giorni, con un'inclinazione di 45,1 ° rispetto all'eclittica, con un'eccentricità di 0,440.
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S/2004 S 31
S / 2004 S 31 è un satellite naturale di Saturno e un membro del gruppo Inuit . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna l'8 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 22 marzo 2007. 
S / 2004 S 31 ha un diametro di circa 4 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 17.568 milioni di km, in 869,65 giorni, con un'inclinazione di 48,8 ° rispetto all'eclittica, con un'eccentricità di 0,240.
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Gruppo Norreno

S/2004 S37
S / 2004 S 37 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna l'8 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 2 febbraio 2006. 
S / 2004 S 37 ha un diametro di circa 4 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 15.892 Gm in 748.18 giorni, con un'inclinazione di 163 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,497.
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S/2004 S20
S / 2004 S 20 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna il 7 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 22 marzo 2007. 
S / 2004 S 20 ha un diametro di circa 4 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 19.418 Gm in 1010,55 giorni, con un'inclinazione di 163 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,197.
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S/2004 S27
S / 2004 S 27 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna il 7 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 21 marzo 2007. 
S / 2004 S 27 ha un diametro di circa 6 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 19.976 Gm in 1054,45 giorni, con un'inclinazione di 168 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,122.
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S/2004 S22
S / 2004 S 22 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna il 7 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 1 febbraio 2006. 
S / 2004 S 22 ha un diametro di circa 3 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 20.636 Gm in 1107,13 giorni, con un'inclinazione di 177 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,251.
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S/2004 S30
S / 2004 S 30 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna il 7 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 21 marzo 2007. 
S / 2004 S 30 ha un diametro di circa 4 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 20.396 Gm in 1087,84 giorni, a 157,5 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,113.
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S/2004 S23
S / 2004 S 23 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna il 7 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 22 marzo 2007. 
S / 2004 S 23 ha un diametro di circa 4 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 21.163 Gm in 1149,82 giorni, con un'inclinazione di 177 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,373.
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S/2004 S25
S / 2004 S 25 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna il 7 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 22 marzo 2007.
S / 2004 S 25 ha un diametro di circa 4 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 21.174 Gm in 1150.69 giorni, con un'inclinazione di 173 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,442.
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S/2004 S32
S / 2004 S 32 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna l'8 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 19 gennaio 2007.
S / 2004 S 32 ha un diametro di circa 4 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 21.214 Gm in 1153.96 giorni, con un'inclinazione di 159 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,251.
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S/2004 S38
S / 2004 S 38 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna l'8 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 22 marzo 2007. 
S / 2004 S 38 ha un diametro di circa 4 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 21.908 Gm in 1211,02 giorni, con un'inclinazione di 154 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,437.
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S/2004 S28
S / 2004 S 28 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna il 7 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 21 marzo 2007.
S / 2004 S 28 ha un diametro di circa 4 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 22.020 Gm in 1220.31 giorni, con un'inclinazione di 170 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,143.
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S/2004 S35
S / 2004 S 35 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna l'8 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 25 febbraio 2006. 
S / 2004 S 35 ha un diametro di circa 5 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 22.412 Gm in 1253.08 giorni, con un'inclinazione di 177 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,194. 
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S/2004 S21
S / 2004 S 21 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna il 7 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 17 gennaio 2007. 
S / 2004 S 21 ha un diametro di circa 3 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 22.645 Gm in 1272,61 giorni, con un'inclinazione di 160 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,318. 
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S/2004 S36
S / 2004 S 36 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna l'8 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 1 febbraio 2006. 
S / 2004 S 36 ha un diametro di circa 3 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 23,192 Gm in 1319.07 giorni, con un'inclinazione di 155 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,748, la più alta di una delle lune di Saturno, che lo porta da un periastro di 5,844 Gm , fino ad un apoastro di 40,54 Gm (0,271 UA) da Saturno.
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S/2004 S39
S / 2004 S 39 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna l'8 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 21 marzo 2007.
S / 2004 S 39 ha un diametro di circa 3 chilometri e gira attorno a Saturno su un'orbita quasi circolare, a una distanza media di 23,575 Gm in 1351,83 giorni, con un'inclinazione di 167 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,080.
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S/2004 S33
S / 2004 S 33 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna l'8 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 22 marzo 2007. 
S / 2004 S 33 ha un diametro di circa 4 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 24.168 Gm in 1403.18 giorni, con un'inclinazione di 160 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,399.
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S/2004 S34
S / 2004 S 34 è un satellite naturale di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna l'8 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 21 marzo 2007. 
S / 2004 S 34 ha un diametro di circa 3 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 24.299 Gm in 1414.59 giorni, con un'inclinazione di 166 ° rispetto all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,235.
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S/2004 S26
S / 2004 S 26 è il satellite naturale più esterno conosciuto di Saturno . La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna il 7 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 21 marzo 2007. 
S / 2004 S 26 ha un diametro di circa 4 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 26.676 Gm (0.178 UA ) in 1627.18 giorni (l'unico satellite noto per impiegare più di 4 anni a orbitare attorno a Saturno), con un'inclinazione di 171 ° all'eclittica, in una direzione retrograda e con un'eccentricità di 0,165.
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Extra gruppi

S/2004 S24
S / 2004 S 24 è un satellite naturale di Saturno e l'unico satellite esterno progrado noto. La sua scoperta è stata annunciata da Scott S. Sheppard , David C. Jewitt e Jan Kleyna il 7 ottobre 2019 da osservazioni prese tra il 12 dicembre 2004 e il 22 marzo 2007.


S / 2004 S 24 ha un diametro di circa 3 chilometri e orbita attorno a Saturno a una distanza media di 22.901 Gm in 1294,25 giorni, con un'inclinazione di 35,5 ° rispetto all'eclittica, in una direzione progrado e con un'eccentricità di 0,085. Poiché la sua inclinazione è simile ai quattro membri noti del gruppo gallico, S / 2004 S 24 potrebbe appartenere al gruppo gallico. Tuttavia, la sua orbita è molto più distante, il che mette in discussione questa classificazione. Potrebbe benissimo essere in un gruppo a parte.


L'esatto meccanismo di formazione di S / 2004 S 24 è sconosciuto e, a causa della sua bassa eccentricità (0,085), è improbabile un'orbita catturata. Tuttavia, S / 2004 S 24 orbita nella direzione opposta rispetto a tutte le altre lune nella sua regione orbitale, rendendo improbabile che sia sopravvissuto in questa orbita per l'intera storia del Sistema Solare.
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A cura di Giovanni Donati.