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mercoledì 30 marzo 2022

I CRIO-VULCANI DI PLUTONE. by JHUAPL & SwRI - per INSA.

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Aggiornato il 30/03/2022

I CRIO-VULCANI DI PLUTONE

I giganteschi vulcani di ghiaccio di Plutone potrebbero essersi formati da molteplici eventi di eruzione.

Gli scienziati del team della missione New Horizons della NASA hanno determinato che più episodi di criovulcanismo potrebbero aver creato alcuni tipi di strutture di superficie su Plutone, dissimili da quelle che si vedono da altre parti nel sistema solare. 
Il materiale espulso da sotto la superficie di questo pianeta distante e ghiacciato potrebbe aver creato una regione di grandi cupole e alture fiancheggiate da colline, tumuli e depressioni. 

La superficie e le foschie atmosferiche di Plutone sono mostrate qui in scala di grigi, con un'interpretazione artistica di come i processi vulcanici passati potrebbero aver operato sovrapposta in blu. Credito: NASA/Laboratorio di fisica applicata della Johns Hopkins University/SwRI/Isaac Herrera/Kelsi Singer ).

"Le particolari strutture che abbiamo studiato sono uniche per Plutone, almeno finora", ha affermato Kelsi Singer, vice scienziato del progetto New Horizons del Southwest Research Institute, Boulder, Colorado, e autore principale dell'articolo pubblicato su Nature Communications. "Invece dell'erosione o di altri processi geologici, l'attività criovulcanica sembra aver estruso grandi quantità di materiale sull'esterno di Plutone e fatto riemergere un'intera regione nell'emisfero che New Horizons ha visto da vicino".

Il team di Singer ha analizzato la geomorfologia e la composizione di un'area situata a sud-ovest del luminoso e ghiacciato "cuore" di Plutone, lo Sputnik Planitia. La regione criovulcanica contiene più grandi cupole, che vanno da 1 a 7 chilometri di altezza e da 30 a 100 o più chilometri di larghezza, che a volte si fondono per formare strutture più complesse (vedi sotto). Colline, tumuli e depressioni interconnessi irregolari, chiamati terreno collinare, coprono i lati e le sommità di molte delle strutture più grandi. Pochi o nessun cratere esistono in quest'area, indicando che è geologicamente giovane. 
Le strutture più grandi della regione rivaleggiano con il vulcano Mauna Loa alle Hawaii.


Anche con l'aggiunta di ammoniaca e altri componenti antigelo per abbassare la temperatura di fusione dei ghiacci d'acqua le temperature estremamente basse e le pressioni atmosferiche su Plutone congelano rapidamente l'acqua liquida sulla sua superficie.
Poiché si tratta di terreni geologici giovani, e per crearli erano necessarie grandi quantità di materiale, è possibile che la struttura interna di Plutone abbia mantenuto il suo calore in un passato relativamente recente, consentendo il deposito sulla superficie di materiali ricchi di acqua e ghiaccio. 
Flussi criovulcanici in grado di creare le grandi strutture potrebbero essersi verificati se il materiale avesse una consistenza simile a un dentifricio, si fosse comportato in qualche modo come i ghiacciai di ghiaccio solido scorrono sulla Terra o avesse un guscio o una calotta congelata con materiale che era ancora in grado di scorrere al di sotto.

Secondo il team, sono improbabili altri processi geologici considerati per creare le caratteristiche. 
Ad esempio, l'area presenta variazioni significative negli alti e bassi del terreno che non potrebbero essere state create dall'erosione. 
Il team di Singer, inoltre, non ha visto prove di un'estesa erosione glaciale o di sublimazione nel terreno collinare che circonda le strutture più grandi.
"Uno dei vantaggi dell'esplorazione di nuovi posti nel sistema solare è che troviamo cose che non ci aspettavamo", ha affermato Singer. "Questi giganteschi criovulcani dall'aspetto strano osservati da New Horizons sono un ottimo esempio di come stiamo ampliando la nostra conoscenza dei processi vulcanici e dell'attività geologica sui mondi ghiacciati".

Coleman Mons è stata la chiave per comprendere questa regione perché potrebbe essere una delle cupole vulcaniche formate più di recente. Ride Rupes è una delle scogliere più alte e lunghe di Plutone e indica che potrebbero esserci profonde faglie nell'area che potrebbero consentire alla criolava di risalire dal sottosuolo ).

Le immagini ottenute nel 2015 dalla navicella spaziale New Horizons hanno rivelato diverse caratteristiche geologiche che popolano Plutone, comprese montagne, valli, pianure e ghiacciai. 
Erano particolarmente intriganti perché ci si aspettava che le temperature gelide alla distanza di Plutone avrebbero prodotto un mondo ghiacciato e geologicamente inattivo.

"Questo lavoro appena pubblicato è davvero una pietra miliare, mostrando ancora una volta quanta personalità geologica abbia Plutone per un pianeta così piccolo e come sia stato incredibilmente attivo per lunghi periodi", ha affermato il ricercatore principale di New Horizons Alan Stern, del Southwest Research Institute. "Anche anni dopo il sorvolo, questi nuovi risultati di Singer e colleghi mostrano che c'è molto di più da imparare sulle meraviglie di Plutone di quanto immaginassimo prima che fosse esplorato da vicino".
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A cura di Andreotti Roberto.


martedì 25 febbraio 2020

I 17 PIANETI e I 35 PIANETI NANI , DEL SISTEMA SOLARE. by INSA

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Aggiornato il 01/06/2020

I 17 PIANETI DEL
SISTEMA SOLARE


I pianeti con diametro superiore a 2000 km:
All'indomani della definizione della IAU di pianeta nano, alcuni scienziati hanno espresso il loro disaccordo con la risoluzione della IAU.
Diamo quindi un idea per una nuova definizione degli oggetti del Sistema Solare, il termine pianeta deriva dal Greco e vuol dire errante, ed errante lo è pure un satellite, oltretutto un grande satellite insieme al suo primario orbitano entrambi intorno al comune baricentro, e nel caso di Plutone e Caronte questo si trova al di fuori del corpo primario, ed in questo caso possiamo definirli simili, visto che tutti e due orbitano intorno al baricentro e ad esso mostrano sempre la medesima faccia.

Alan Stern , il direttore della missione New Horizons della NASA su Plutone , rifiuta l'attuale definizione IAU di pianeta, sia in termini di definizione dei pianeti nani come qualcosa di diverso da un tipo di pianeta, sia nell'uso delle loro caratteristiche orbitali (piuttosto che caratteristiche intrinseche) di oggetti per definirli come pianeti nani. Quindi, nel 2011, si riferiva ancora a Plutone come a un pianeta, e accettava che gli altri pianeti nani come Cerere ed Eris, nonché le lune più grandi , come pianeti aggiuntivi.
Anche il sito del JPL cataloga ancora Plutone tra i pianeti e non tra gli asteroidi catalogati.

Sinceramente dopo i recenti studi che hanno messo in discussione il fatto che grandi corpi non sono in equilibrio idrostatico, mentre lo sono alcuni piccolissimi, mette tutto in discussione, difatti risulta che la Luna con 3476 km non sia in equilibrio come Giapeto che con i suoi 1471 km di diametro non è oggi in equilibrio e quindi potrebbero non esserlo corpi come Makemake o Haumea, mentre alcuni asteroidi riaggregati di macerie (Rubble Pile) potrebbero esserlo, e ciò è stato ventilato pure per asteroidi come Igea ed Interamnia, mentre è certo che Vesta e Pallade non lo sono.

In definitiva l'equilibrio idrostatico, come parametro discriminante è una ''boiata pazzesca'', anche se Fantozzi diceva di peggio....

Proposta:
Quindi una maniera semplice sarebbe quella di catalogarli in base a dimensioni e composizione, definendo pianeti tutti i corpi superiori a 2000 km di diametro (tabelle 1 e 2), e come pianeti nani tutti i corpi da 1999 km a 650 km di diametro (tabelle 3 e 4), (ma potrebbero essere anche altri, fino a 600 km, vedi tabella 5), indifferentemente se siano primari o satelliti.
Oltretutto tra i 2326 km di Eris, ed i 1651 km medi per Haumea, vi è un bel gap, mentre invece vicino alla dimensione di Haumea ci sono diversi corpi: Titania, Oberon, Rea, Giapeto, Makemake, Gonggong, Caronte, ecc.
I corpi sotto i 649 km potrebbero poi essere divisi in grandi e piccoli asteroidi , e grandi e piccoli satelliti, dopo aver definito una dimensione limite (tipo 100 km), così come i corpi sotto i 50 metri potrebbero essere scorporati e definiti meteoroidi, o detriti satellitari.

A questo punto, in base alla composizione, i 17 Pianeti (satellitari o meno), si dividono in tre categorie:
1) - I 4 pianeti giganti gassosi
2) - I 7 pianeti terrestri
3) - I 6 pianeti ghiacciati

Mentre i 35 (attualmente) Pianeti Nani si suddividono in:
1) - Pianeta Nano Terrestre (Cerere)
2) - Pianeti Nani Ghiacciati (tutti gli altri)

I 17 PIANETI

Tabella (1) : i 4 pianeti terrestri, i 4 pianeti giganti, i 2 pianeti ghiacciati.

Pianeta
Raggio 

equat.

Raggio 

medio
MassaDensità
Periodo
rot.

siderale

Periodo
orbita
le
V
(1,0)
Alb.
eq.

fuga
Nome
e Link
(Km)(Km)(x1024kg)(kg/dm3 )(giorni)(anni)(MAG)(m/s2)(km/s)
Mercurio
2440,53
± 0,04

2439,4
± 0,1

0,330114
± 0,000021

5,4291
± 0,0007
58,6462
0.240847
-0,60
± 0,10
  
0,106  
3.70  
4.25
Venere
6051,8
± 1,0

6051,8
± 1,0

4.86747
± 0.00023

5,243
± 0,003
-243,018
0.615197
-4,47
± 0,07
  
0.65  
8.87  
10.36
Terra
6378.14
6371.01
5.97237
± 0.00028

5,5136
± 0,0003

0.99727
1.000017
-3,86  
0.367  
9.80  
11.19
Marte
3396,19
± 0,1

3389.50
± 0.2

0.641712
± 0.000030

3,9341
± 0,0007

1.025957
1.880848
-1,52  
0.150  
3.71  
5.03
Giove
71492
± 4

69911
± 6

1898,187
± 0,088

1,3262
± 0,0003

0,41354
11.86262
-9,40  
0.52  
24.79  
60.20
Saturno
60268
± 4

58232
± 6

568.336
± 0.026

0,6871
± 0,0002

0,44401
29.4475
-8,88  
0.47  
10.44  
36.09
Urano
25559
± 4

25362
± 7

86.8127
± 0.0040

1,270
± 0,001

-0,71833
84.01685
-7,19  
0.51  
8.87  
21.38
Nettuno
24764
± 15

24622
± 19

102,4126
± 0,0048

1,638
± 0,004

0,67125
164,7913
-6,87  
0.41  
11.15  
23.56
Plutone
1188,3
± 1,6

1188,3
± 1,6

0,013030
± 0,000027

1,89
± 0,06

-6,3872  
247,9207
-1.0  
0.3  
0.62  
1.21  
Eris
1163±6

1163±6

0,0166
± 0,0002

2,52
± 0,02

1,08  
557,55
-1.17  
0.96  
0.82  
1.38  

Tabella (2) : i 3 pianeti satellitari terrestri, i 4 pianeti satellitari ghiacciati.

Pianeta
satellitare

Primario

Diametro
MassaDensità
Periodo
rotazione
DistLinkAlb.
Gravità

fuga
NomeNome(Km)Terra=1(kg/dm3 )(giorni)(UA)(clicca)(m/s2)(km/s)
Luna
Terra
3.476


0,0123


3,346

29,53

1,00
QUI0,12
1,622  
2,38

Io
Giove
3.642


0,01495


3,528

1,79913



5,2


QUI
x1,79

  
2,6


Europa
Giove
3.121,6


0,008


3.013


3,5518

5,2

 QUI
x

1,314  
2,025


Ganimede
Giove
5.262,2


0,025


1,936


7,15455



5,2

QUI 
0,43

 1,428 
2,741

Callisto
Giove
4.820,6




0,018
1,8316,68902

5,2
QUI


0,201,236

  
2,441
Titano
Saturno
5.150




0,0225
1,88


15,94542



9,54
QUIx1,35

  
2,63

Tritone
Nettuno
2.706,8


0,0035


2,061


5,8768530.11

QUI

0,78  
1,50
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I 35 PIANETI NANI
DEL SISTEMA SOLARE


Tabella (3) : i 10 pianeti nani satellitari.

Pianeta
nano
satellitare

Primario
DiametroMassaDensità
Periodo
rotazione
DistLinkAlb.
Gravità

fuga
NomeNome(Km)Terra=
1000
(kg/dm3)(giorni)(UA)(clicca)(m/s2)(km/s)
Teti
Saturno
1.062,2
0,103
0,984
1,88789,582
QUI  
x  
0,146  
0,394
Dione


Saturno
1.122,8
0,1834
1,478
2,736915
9,582
QUI  
x  
0,232  
0,51
ReaSaturno


1.527,6
0,39
1,236
4,518212
9,582
QUI  
x  
0,264  
0,635
GiapetoSaturno


1.471
0,223
1,083
79,3215
9,582
QUI  
0,03
0,5
  
0,223  
0,61
ArieleUrano


1.157,8
0,228
1,67
2,52
19,19
QUI  
0,35  
0,27  
0,56
UmbrielUrano


1.169,4
0,202
1,40
4,144
19,19
QUI  
0,19  
0,232  
0,52
TitaniaUrano


1.577,8
0,595
1,72
8,706
19,19
QUI  
0,27  
0,378  
0,77
OberonUrano


1.522,8
0,51
1,63
13,46323
19,19
QUI  
0,23  
0,346  
0,73
CarontePlutone


1.207
0,256
1,65
-6,3872  
39,65
QUI  
x  
0,278  
0,58  
DisnomiaEris


684

x
x
15,774  
67,663
QUI  
0.04  
x  
x  

Tabella (4) : un pianeta nano terrestre, e tutti gli altri (24+).

Pianeta
Nano

Diametro
Dist.MassaDensità
Periodo
rotazione

Periodo
orbita
le
HLink
Gravità

fuga
Nome(Km)(UA)Terra=
1000
(kg/dm3)(ore)(anni)(mag)(m/s2)(km/s)
Cerere939,42,7670,1592,1629h 4' 28''4,604+3,36QUI0,284
Haumea1.65143,2180,6602,263,9154284,12+0,2QUI0,526
Makemake1,43045,6750,5061,7022,48308,69-0,3QUI0,352
Gonggong1,24067,0590,2951,7222,4549,16+1,8QUI0,301
Quaoar1,11043,6180,2381,998,84288,07+2,4QUI0,309
Sedna995483,280,1732,010,27310.624,6+1,6QUI
2002 MS4    934 / 78742,011

7,33271,49+3,7QUI
Orco91739,3590,0971,5313,188246,94+2,31QUI0,196
Varuna89642,9500,0620,9926,3436281,49+3,76QUI0,124
  
Salacia85441,9470,07051,266,09271,68+3,9QUI0,15
Pianeta
Nano

Diametro
Dist.MassaDensità
Periodo
rotazione

Periodo
orbita
le
HLink
Gravità

fuga
Nome(Km)(UA)Terra=
1000
(kg/dm3)(ore)(anni)(mag)(m/s2)(km/s)
2018 VG1884495,234929+3,6QUI
2014 EZ5177052,491380,29+3,7
2002 AW19776847,3478,86325,79+3,3QUI
2003 AZ8474039,3620,0260,876,75247,89+3,6QUI0,086
2013 FY2774058,900452,05+3,0QUI
2010 RF4373549,426347,49+3,7
Varda71646,0470,0411,275,91312,47+3,2QUI0,127
2010 JO17970279,30330,6706,22+3,98
2010 KZ3970245,395305,86+4,03
2012 VP113702255,824.091,8+4,1
Pianeta
Nano
DiametroDist.MassaDensità
Periodo
rotazione

Periodo
orbita
le
HLink
Gravità

fuga
Nome(Km)(UA)Terra=
1000
(kg/dm3)(ore)(anni)(mag)(m/s2)(km/s)
2004 GV968042,2615,86274,74+4
2005 RN4367941,359265,98QUI
2015 KH16267162,288491,61+3,9
2015 RR24567081,294731,50+3,7
2002 UX25a66542,488276,95




  

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Tabella (5) : 9 Corpi da 650 a 600 km. (eventualmente da inserire).

Pianeta
Nano
DiametroDist.MassaDensità
Periodo
rotazione

Periodo
orbita
le
HLink
Gravità

fuga
Nome(Km)(UA)Terra=
1000
(kg/dm3)(ore)(anni)(mag)(m/s2)(km/s)
2014 UZ224635108,901136,42+3,5QUI
G!kun||'hòmdìmà63272,7220,0231.0411,05620,17+3,3QUI0,0920.24
2008 OG1961966,2908,727539,73+4,39
Issione61739.66412,4248,80+3,6
2014 AN5561655,920418,18+4,1
Chaos61245,5263,985 g307,19+4,8QUI
2007 JJ4361047,826,04330,74+4,5QUI
2003 UZ413+60039,1044,13244,54+4,38
2017 FO16160659,764462,03+4,3
  

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A cura di Giovanni Donati.