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mercoledì 25 settembre 2024

(363027) 1998 ST27 un asteroide classe Aten che sfiora la Terra. by Giovanni Donati - INSA.

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Aggiornato il 25/09/2024

(363027) 1998 ST27

L'asteroide 1998 ST27 è un oggetto binario di classe Aten con un periodo orbitale di 0,74 anni. 
La distanza del perielio ha un valore relativamente basso pari a 0,3855 UA, con un afelio a 1,2541 UA.
Può effettuare passaggi ravvicinati con Mercurio, Venere e Terra con cui ha una MOID di 0,00992383 UA (1.484.583 km - 3,862 LD).

Scoperta:
Questo asteroide binario è stato scoperto dal programma di ricerca LINEAR a Socorro, il 24 settembre 1998. 

Dati fisici:
Si tratta di un sistema binario osservato ad Arecibo nel 2001 e nel 2004.
Le immagini Radar di Arecibo rivelano che il primario è arrotondato con un diametro equatoriale di circa 800 metri. L'allargamento Doppler e il diametro corrispondono ad una rotazione con un periodo di circa 3 ore. Il periodo però non è stato misurato tramite fotometria.
La rotazione del primario sta accelerando per l'effetto Yarkovski.

Invece i risultati della missione NEOWISE della NASA davano un diametro di 0,58+-0,23 km che comunque è coerente (a livello di errore superiore) con il diametro stimato dalle immagini Radar riprese ad Arecibo.

La magnitudine assoluta di +19,5 , combinata con il diametro apparente del primario suggerisce un'albedo visiva di soli 0,05. Mentre l'albedo Radar è di circa 0,2.

Satellite:
Il satellite si trova in un'orbita distante ed eccentrica con un periodo superiore a sette giorni.
La larghezza di banda dell'eco del satellite indica che la rotazione è più veloce di quella sincrona, con un valore di circa 6h. 
Il satellite ha un diametro medio di circa 120 metri.
Le stime orbitali preliminari suggeriscono che il periodo orbitale è di diversi giorni, e che il semiasse maggiore potrebbe essere all'incirca di 7 km, con un'eccentricità che è almeno di 0,3.

Passaggio ravvicinato del 12 ottobre 2024:
L'asteroide passerà a circa 0,02380 UA dalla Terra (9,3 LD - 3.560.000 km) il 12 ottobe 2024 alle 01:52 UT, e dovrebbe produrre echi radar con rapporti segnale/rumore sufficientemente elevati per l'acquisizione di immagini con una risoluzione di 7,5 m e possibilmente di 3,75 m.
Le piste a Goldstone sono programmate dal 3 al 12 ottobre. Dopo il 13 ottobre l'asteroide si sposterà troppo a sud perché Goldstone possa seguirlo. Sono previste anche osservazioni radar a Canberra con l'Australia Telescope Compact Array.

L'asteroide si illuminerà fino a circa la magnitudine +13 mentre si trova a elongazioni solari favorevoli
quindi dovrebbe essere un buon bersaglio per la fotometria, la spettroscopia vis-IR e, a causa del basso
albedo ottico, radiometria IR. La spettroscopia Vis-IR può rivelare un eccesso termico a lunghezze d'onda lunghe.

Collegamenti utili:

Parametri Orbitali:
La sua orbita è prograda con un'inclinazione di 21,05685°, ha un semiasse maggiore di 0,385489062 UA, con un'eccentricità di 0,529784496383, ed un periodo di 271,1259583 giorni.

( Diagramma orbitale dal JPL ).
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A cura di Giovanni Donati.


sabato 15 aprile 2023

2023 FW13 un nuovo QUASI-SATELLITE della TERRA. by Andreotti Roberto - INSA.

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Aggiornato il 15/04/2023

2023 FW13

Introduzione:
2023 FW13 è un asteroide Near-Earth, ed è un Quasi-Satellite della Terra, e lo è dal II o III secolo aC , e lo rimarrà fino al XXXVII o XXXVIII secolo, quindi per circa 4.000 anni in totale, per cui possiamo affermare che 2023 FW13 è, al momento della sua scoperta, l'asteroide conosciuto che rimane il più lungo in questa configurazione orbitale.

Scoperta e prime osservazioni:
2023 FW13 è stato scoperto dal team di Pan-STARRS il 28 marzo 2023. In seguito all'annuncio di questa scoperta fatto il 1 aprile, Adrien Coffinet ha identificato il 3 aprile che l'asteroide è un quasi-satellite della Terra, annunciandolo sulla mailing list del Minor Planet Center, così come la possibilità di trovare avvistamenti negli anni precedenti. Il giorno seguente, 4 aprile, Sam Deen ha annunciato di aver trovato osservazioni risalenti ad aprile 2016, che hanno permesso a Tony Dunn di confermare che 2023 FW13 è un quasi-satellite da parecchi secoli e lo sarà per i secoli a venire. Il 5 aprile, si segnalano ulteriori avvistamenti di pre-scoperta risalenti a maggio 2012, che permettono di determinare la sua orbita con maggiore precisione.

Dati fisici:
Con una magnitudine assoluta (H) di +25,985 (JPL), per le sue dimensioni, si stima un diametro medio di circa 20 metri.

Parametri Orbitali:
Attualmente l'orbita apparente di questo asteroide lo porta da un minimo di circa 12 milioni di km dalla Terra, fino ad un massimo di 90 milioni di km, in futuro questi parametri sono soggetti a modifiche. [Link-GIF] .

Diagramma dell'orbita apparente da Tony Dunn ).

Comunque l'orbita reale è quella intorno al Sole, descritta nei seguenti dati:

DATI dal Jet Propulsion Laboratory:

Epoca 2460000.5 (2023-Feb-25.0) TDB

e	0.1777442233477309
a	1.000298132221474	UA
q	0.8225009175935822	UA
i	2.744045838267606	deg
nodo	70.55732055280704	deg
peri	354.4031248219782	deg
M	73.08870423797404	deg
T(per)	2459926.310853395087 JD  - 2022-Dec-12.81085340 TDB  
periodo	365.4202527767908 giorni - 1.000466126698948 anni  
n	0.9851670706929818	deg/d
Q	1.178095346849366	UA

Diagramma orbitale - JPL ).
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A cura di Andreotti Roberto.


giovedì 22 settembre 2022

LA COMETA 460P/PANSTARRS 51. by Andreotti Roberto - INSA.

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Aggiornato il 17/04/2023

460P/PANSTARRS 51

La 460P/PANSTARRS, denominata anche P/2016 BA14, è una cometa periodica con denominazione provvisoria (in attesa di conferma dopo che è stata recentemente osservata al secondo passaggio), che appartiene alla famiglia dinamica delle comete gioviane. La cometa è stata probabilmente originata dalla scissione del nucleo di una preesistente cometa che ha dato origine anche ad un'altra cometa. 

Scoperta:
Al momento della sua scoperta, il 22 gennaio 2016 da parte del team del programma di ricerca PanSTARRS (Haleakala, Hawaii), è stata ritenuta un asteroide, in seguito ci si è accorti della sua natura cometaria e sono state trovate alcune immagini di pre-scoperta risalenti al 1º dicembre 2015. 

Osservazione:
Il passaggio al perielio del 2016, che è avvenuto il 15 marzo 2016, è stato molto interessante sotto vari aspetti in quanto è il primo osservato per questa cometa scoperta solo poche settimane prima, oltre alla piccola distanza che la cometa e la Terra hanno raggiunto il 22 marzo 2016, ed infine per il concomitante passaggio al perielio della cometa "gemella" 252P/LINEAR che è avvenuto lo stesso giorno di quello della P/2016 BA14 PANSTARRS, (22 marzo 2016) ed a una distanza molto simile; l'unica differenza è stata che la P/2016 BA14 PANSTARRS è transitata nell'emisfero celeste boreale mentre la 252P/LINEAR è transitata nell'emisfero celeste australe.
La minima distanza del passaggio ravvicinato della P/2016 BA14 PanSTARRS dalla Terra è stata di circa 0,024 UA pari a circa 3,6 milioni di km ed è avvenuto il 22 marzo 2016 attorno alle 14-15 UT,  questa distanza è circa 1,5 volte la minima distanza teorica raggiungibile dai due corpi celesti (MOID). La cometa assieme alla gemella 252P/LINEAR è entrata nella lista delle dieci comete che negli ultimi 2.000 anni sono transitate più vicine alla Terra di cui si abbia conoscenza.
Nel successivo previsto ritorno al perielio del 16 giugno 2021, la cometa è stata recuperata da Richard Weryk in immagini d'archivio, nel marzo 2023 ha annunciato il ritrovamento della cometa P/2016 BA14 = P/2020 U6 , nelle riprese fatte nei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 2020, e gennaio 2021 da parte del programma Pan-STARRS 1 (F51). Anche se le sue condizioni osservative erano estremamente sfavorevoli. 
Il successivo passaggio al perielio ci sarà il 21,58 settembre 2026 (NK 4973), e non sarà un'osservazione favorevole, mentre il prossimo passaggio ravvicinato alla Terra, che potrà permetterne un facile recupero, avverrà il 14 marzo 2048 a una distanza di circa 0,053 UA.
(Link dei passaggi al perielio dal sito di Seiichi Yoshida).

Immagini radar e spettrografiche:
La cometa P/2016 BA14 è stata osservata dal Goldstone Solar System Radar nel Mojave Desert
in California. "Siamo stati in grado di ottenere immagini radar molto dettagliate del nucleo della
cometa per tre notti intorno al periodo di massimo avvicinamento", ha dichiarato Shantanu Naidu,
ricercatore presso il Jet Propulsion Laboratory. "Abbiamo potuto vedere caratteristiche della
superficie con dimensioni fino a 8 metri per pixel”. Le immagini mostrano che la cometa ha una
forma irregolare, con grandi regioni pianeggianti, piccole concavità e creste; ha un diametro di
circa 1 kilometro e appare ruotare attorno al suo asse una volta ogni 35-40 ore (36,6 h). [Link] .

Immagini radar della cometa P/2016 BA14, riprese il 23 marzo 2016, con un’antenna del Deep Space Network della NASA a Goldstone in California, quando la cometa era a 3.6 milioni di kilometri dalla Terra. Crediti: NASA/JPL-Caltech/GSSR ).


Meteore:
La cometa dovrebbe originare uno sciame meteorico, ancora da confermare, nella costellazione della Colomba situata nell'emisfero celeste australe, di conseguenza lo sciame e le sue piogge saranno meglio osservabili dall'emisfero australe. Il radiante dello sciame durante il picco di attività che capita attorno al 21 marzo, è situato alle coordinate celesti AR= 05h 26'', DEC= -39°, a circa 6° da Alfa Columbae ed a circa 2,5° dall'ammasso globulare NGC 1851 (non visibile ad occhio nudo). La velocità geocentrica delle sue meteore è bassa, circa 14,15 km/s, la distanza tra il toro meteorico e l'orbita della Terra è di 0,016 UA, pari a circa 2,4 milioni di km.

Orbita:
L'orbita della cometa presenta tre caratteristiche interessanti:
 1) - i suoi elementi orbitali presentano un'estrema somiglianza con quelli della cometa 252P/LINEAR, tanto da fa ritenere che le due comete siano state originate dalla scissione del nucleo di una pre-esistente cometa;
 2) - ha il perielio nelle immediate vicinanze dell'orbita della Terra, dando luogo alla possibilità di passaggi molto ravvicinati tra la cometa e la Terra come è avvenuto nel 2016;
 3) - ha MOID molto piccole con i pianeti Giove e la Terra: la MOID con Giove è di circa 15 milioni di km, quella con la Terra di circa 2,4 milioni di km. La piccola MOID con Giove fa sì che si possono verificare incontri estremamente ravvicinati con Giove tali da far subire alla cometa radicali cambiamenti di orbita, a seguito di uno di essi, probabilmente quello avvenuto tra la fine del 1903 e l'inizio del 1904, la cometa è stata immessa da Giove nell'orbita attuale, la MOID con la Terra invece permette al toro meteorico generato dalle polveri emessi dalla cometa di dare origine ad uno sciame meteorico visibile dalla superficie terrestre.

Parametri orbitali:

DATI dalla MPEC 2023-G14:

Epoca 2023 Febbraio 25.0 TT = JDT 2460000.5 
T 2021 giugno 16.94492 TT                        da Rudenko 
q   1.0158684 UA           (2000.0)           P               Q 
n   0.18716580     Peri.  351.97139     -0.99134280     -0.13126701 
a   3.0268092 UA   Nodo   180.51343     +0.13108299     -0.98820182  
e   0.6643765      Incl.   18.89675     +0.00752992     -0.07890586 
P   5.27 anni 
da 1835 osservazioni 2015 Dic 1 - 2021 Gen 5, residuo medio 0".4. 
Previsioni per i futuri passaggi dalla CBET 5243:
                    Epoca = 2026 Ottobre 7.0 TT
     T = 2026 Settembre 21.58042 TT   Peri. = 351.92216
     e = 0.6643200                    Nodo  = 180.51098 (2000.0)
     q = 1.0164792 UA                 Incl. =  18.90018
     a = 3.0281201 UA  n = 0.18704428     P =   5.27 anni

                    Epoca = 2032 gennaio 9.0 TT
     T = 2031 Dicembre 31.85905 TT    Peri. = 351.98465
     e = 0.6635169                    Nodo  = 180.48445 (2000.0)
     q = 1.0198500 UA                 Incl. =  18.88445
     a = 3.0309098 UA  n = 0.18678610     P =   5.28 anni

                    Epoca = 2037 Maggio 22.0 TT
     T = 2037 Maggio 14.54157 TT      Peri. = 354.09982
     e = 0.6415541                    Nodo  = 178.48937 (2000.0)
     q = 1.1072052 UA                 Incl. =  20.14531
     a = 3.0889048 UA  n = 0.18155043     P =   5.43 anni

                    Epoca = 2042 Ottobre 3.0 TT
     T = 2042 Ottobre 20.71118 TT     Peri. = 354.20573
     e = 0.6414995                    Nodo  = 178.45213 (2000.0)
     q = 1.1073492 UA                 Incl. =  20.15020
     a = 3.0888356 UA  n = 0.18155653     P =   5.43 anni

                    Epoca = 2048 Marzo 25.0 TT
     T = 2048 Marzo 12.89415 TT       Peri. = 355.75684
     e = 0.6584884                    Nodo  = 177.95318 (2000.0)
     q = 1.0321181 UA                 Incl. =  20.22446
     a = 3.0222053 UA  n = 0.18759365     P =   5.25 anni
Diagramma orbitale - JPL ).
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A cura di Andreotti Roberto.


martedì 8 febbraio 2022

LA COMETA 15P/FINLAY, una cometa periodica che sfiorerà la Terra nel 2060. by Andreotti Roberto - INSA.

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Aggiornato il 07/02/2022

15P/FINLAY

La Cometa Finlay, formalmente 15P/Finlay, è una cometa periodica del Sistema solare che finora non è mai stata visibile ad occhio nudo, appartiene alla famiglia cometaria di Giove, un gruppo di comete dinamicamente influenzato dal pianeta gigante.
Nel 2060 passerà a circa 12 distanze lunari dal nostro pianeta è potrebbe diventare uno spettacolo interessante.


Scoperta:
Fu scoperta da William Henry Finlay, presso l'Osservatorio del Capo di Buona Speranza, il 26 settembre 1886.

Dati fisici:
Le stime per le sue dimensioni danno un diametro medio di circa 1,8 km, con una magnitudine assoluta totale di +12,6 mag. (+16,0 mag del nucleo).

Meteore:
È stato previsto che gli incontri tra la Terra e la cometa possano originare sciami meteorici nel periodo compreso tra il 2001 ed il 2050, negli anni corrispondenti al passaggio al perielio della cometa, difatti i detriti espulsi durante il passaggio del perielio del 1995 hanno generato una pioggia di meteoriti il ​​29-30 settembre 2021 che si è irradiata dalla costellazione meridionale dell'Ara (Aridi), sono state registrate 13 meteore molto deboli con una velocità di ingresso di 10,8 km/s. Queste piogge sono state registrate dalla IAU con il numero 1130.
Un altro evento c'è stato il 6/7 ottobre 2021 dai flussi provenienti dai passaggi del 2008 e 2014, sono stati registrati 33 meteoroidi e una velocità di 10,5 km/s. 10 osservazioni radar hanno prodotto una frequenza oraria Zenith di 80 ± 10 meteore/ora.

Foto di Damian Peach, 19 dicembre 2014 ).

Evoluzione dell'orbita:
L'incontro con Giove a 0,45 UA del 1910 aveva posto la cometa in un'orbita che causava apparizioni in costante peggioramento dopo il 1919, aumentando il periodo orbitale da 6,54 anni a 6,69 anni.
La cometa ha sperimentato un altro incontro con Giove nel settembre 1993 (0,96 UA), che ha ridotto la distanza del perielio da 1,09 UA a 1,04 UA. Un incontro significativo con Giove l'8 maggio 2004 ridurrà la distanza del perielio da 1,03 AU a 0,97 AU, il che potrebbe ancora una volta consentire alla cometa di diventare relativamente brillante con ritorni favorevoli.

Parametri orbitali:
Sul sito del JPL troviamo i recenti calcoli di Davide Farnocchia, pubblicati il 4 febbraio 2022, che usano 1645 osservazioni nell'arco di 13,76 anni, i risultati ci forniscono un'orbita ellittica con una eccentricità di 0,7201940718682411 e con un semiasse maggiore di 3,490136657468859 UA da cui si ricava un periodo di rivoluzione di 6,520364145287570 anni, che fa spaziare la cometa da un perielio di 0,9765609267497488 UA ,fino ad un afelio di 6,00371238818797 UA, in pratica passa da intersecare l'orbita terrestre fino a scavallare quella di Giove e questo comporta che essa sia molto caotica a causa dei suoi incontri ravvicinati con il pianeta gigante.
L'inclinazione orbitale risulta essere di soli 6,800260832943983° rispetto al piano dell'eclittica, con un Argomento del perielio di 347,6164415751433°, ed una Longitudine del nodo ascendente di 13,75700164627788° (2000.0).

( Diagramma orbitale - JPL ).
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Passaggi calcolati precedenti alla scoperta:
Dai Calcoli di Kazuo Kinoshita, conosciamo anche i suoi precedenti passaggi che non furono però osservati, e che sono stati così ricostruiti:
30 gennaio 1854 - 11 giugno 1860 - 4 gennaio 1867 - 18 agosto 1873 - 4 aprile 1880.
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Passaggi storici osservati:
(Le tabelle dati con sfondo celeste vengono dal sito di Seiichi Yoshida).
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1886
Evento 15P/1886 S1 - Passaggio al perielio il 22 novembre 1886.
W.H. Finlay (Capo di Buona Speranza, Sud Africa) ha scoperto questa cometa con un equatoriale da 7 pollici il 26,83 settembre 1886. L'ha descritta come rotonda, larga un minuto d'arco e "molto leggermente più condensata verso il centro". 
Ha aggiunto che la cometa era debole e di magnitudine +11, ma non mostrava la coda. 
È stato in grado di determinare posizioni aggiuntive il 27,80 e il 27,85 settembre, a conferma che l'oggetto si stava muovendo.
La cometa è stata osservata ampiamente alla fine di settembre, con osservazioni riportate da Europa, Australia e Stati Uniti. La cometa è rimasta un debole oggetto fino agli ultimi giorni di ottobre, quando gli osservatori hanno riferito che la cometa era più luminosa e aveva un diametro di circa 2,5 minuti d'arco. Una condensazione più significativa iniziò a essere segnalata più o meno nello stesso periodo. La cometa ha raggiunto un diametro di circa 3 minuti d'arco intorno a metà novembre. 
La dissolvenza era iniziata quando novembre volgeva al termine. Con il progredire di dicembre, sempre più osservatori hanno osservato quanto fosse debole la cometa. 
Il diametro della chioma era tornato a 2 minuti d'arco nel mese di gennaio ed i pochi osservatori che riuscirono a vedere la cometa a febbraio di solito la descrissero come eccessivamente debole. 
La cometa è stata vista l'ultima volta il 12 aprile 1887.

Orbita:
Quando furono effettuati i primi calcoli dell'orbita nel 1886, c'era una somiglianza tra questa orbita e quella della cometa periodica perduta di Francesco de Vico del 1844 (oggi ritrovata e catalogata come 54P/de Vico-Swift-NEAT). 
Lewis Boss (del Dudley Observatory, Schenectady, Stati Uniti), notò grandi discrepanze tra le orbite e dopo ulteriori osservazioni ha concluso che la cometa di de Vico non poteva essere la stessa di Finlay.
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1893
Evento 15P/1893 K1 - Passaggio al Perielio il 12 luglio 1893.
L. Schulhof (Parigi) ha fornito una previsione per il ritorno della cometa nel 1893 e Finlay ha recuperato la cometa il 18 maggio, e l'ha descritta come molto diffusa, circolare e larga 1 minuto d'arco. Aggiunse che la cometa appariva debole, con una magnitudine di circa +11, e non mostrava coda. La cometa è stata seguita fino al 22 settembre.
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1900
Passaggio al perielio il 17 febbraio 1900, non osservato per condizioni sfavorevoli.
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1906
Passaggio al perielio l'8 settembre 1906.
Durante l'apparizione del 1906 la cometa transitò a 0,27 UA dalla Terra il 16 agosto, e si illuminò fino a raggiungere la magnitudine +6, tra la fine di agosto ed i primi di settembre, al limite della visibilità ad occhio nudo, momento in cui il diametro della chioma è stato indicato come 12 minuti d'arco.
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1913
Passaggio al perielio il 7 febbraio 1913, non osservato per condizioni sfavorevoli.
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1919
Passaggio al perielio il 15 ottobre 2019.
Il ritorno del 1919 fu ampiamente pubblicizzato su varie riviste di astronomia e scienza a causa della sua potenziale natura favorevole, ma non fu trovata, difatti nel 1919 il percorso effettivo era fuori dalle previsioni a causa di un passaggio ravvicinato a soli 0,45 UA da Giove nel 1910 che ne aumentò leggermente il periodo orbitale. 
Difatti, la cometa in realtà era altrove e quella che era creduta una nuova cometa scoperta da Sasaki (Osservatorio di Kyoto, Giappone) il 25 ottobre 1919, fu poi accertato solo in seguito che fosse in realtà proprio la Finlay.
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1926
Passaggio al perielio il 7 agosto 1926.
Il ritorno del 1926 fu il più debole dalla scoperta della cometa.
Fu recuperata dal Dr. Stobbe a Bergerdorf il 3 agosto 1926, con una luminosità di +11,5 mag.
Passò al perielio 4 giorni dopo, in accordo con le previsioni di Jens P. Moeller.
La cometa era debole ma ben posizionata.
Altre osservazioni fotografiche sono state fatte da F.J. Hargreaves a Kingswood in Inghilterra.
Il 10 settembre appariva come una rotonda e diffusa nebulosità con un diametro angolare di circa 100'' che cresceva in luminosità verso il centro, mentre si muoveva lentamente in direzione est verso i Gemelli.
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1933-1940-1947
Passaggi al perielio non osservati per condizioni osservative sfavorevoli, o per crisi economiche o guerre, nelle date del:
16 giugno 1933 - 25 aprile 1940 - 27 febbraio 1947.
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1953
Passaggio al perielio il 25 dicembre 1953.
Fu recuperata il 7 dicembre 1953.
E' stata osservata il 29 dicembre 1953 (Van Biesbroeck) e il 5 gennaio 1954 (Jeffers).
In una fotografia del 4 marzo 1954 fatta al Lick Observatory, appariva con una nebulosità do soli 18'' di diametro angolare e con una magnitudine di circa +17.
L'ultima osservazione fu fatta da Van Biesbroeck al Yerkes Observatory il 1 aprile 1954.
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1960
Passaggio al perielio il 1 settembre 1960.
Fu recuperata da R. Burnham Jr. il 21,38 giugno 1960 presso il Lowell Observatory a Flagstaf in Arizona - USA, mentre si trovava a 0,70 UA dalla Terra e a 1,44 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 112°, di sedicesima magnitudine e descritta come diffusa e senza alcuna condensazione.
Il giorno dopo E. Roemer la fotografò rivelando una forte condensazione del nucleo.
Il 22 luglio 1960, George Van Biesbroeck osservò una chioma rotonda e diffusa con un diametro di 20'' ed una luminosità di circa +15 mag. Il 24 luglio invece notava una condensazione centrale, con una luminosità di +14 mag.
Il 9 agosto 1960, passò nel punto più vicino alla Terra a soli 0,4194 UA.
Il 31 agosto la chioma era di circa 1', con una chiara condensazione centrale e la sua magnitudine era salita a +11. Dal 26 al 28 settembre la condensazione centrale della chioma era di circa 30'' con una magnitudine sempre di +11.
Il 17 e 18 ottobre si registrò una magnitudine di +12.
Il 17 novembre si registrò una coda lunga 1' in direzione in PA 265°, mentre il 23 novembre la debole coda era in PA 270° e la magnitudine era scesa a circa +15.
L'ultima volta fu rilevata il 13,30 gennaio 1961 da E. Roemer, mentre era a 1,05 UA dalla Terra e a 1,99 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 154°, con una magnitudine di +19.

Posizioni rilevate nelle osservazioni ).

Orbita:

T = 1960 Sept. 1.10258 ET Epoch = 1960 Aug. 14.0 ET Peri. = 321.61521 e = 0.7024771 Node = 42.05425 (1950.0) a = 3.6205449 AU Inc. = 3.64433 n_= 0.14306822 q = 1.0771950 AU P = 6.889 years

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1967
Passaggio al perielio il 28 luglio 1967.
Fu recuperata da George Van Biesbroeck il 7,44 agosto 1967 presso LPL in Arizona, mentre si trovava ad una distanza di 1,08 UA dalla Terra e a 1,09 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 63°, nella costellazione del Toro, con una magnitudine stimata in +14 con una chioma rotonda molto diffusa di 1' di diametro angolare.
Il 7 ed il 10 agosto fu poi osservata indipendentemente anche da K. Tomita (Tokyo Observatory, Dodaira, Giappone), che la stimò in +14 mag.
Fu poi trovata impressa su una fotografia precedentemente scattata il 17,75 luglio 1967 da K. Tomita, quando era a 1,02 UA dalla Terra e a 1,09 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 65°, con una luminosità stimata in +16 mag.
Il 7 e l'8 ottobre Tomita riuscì a fotografarla, appariva diffusa e si notava una condensazione, ne stimò la magnitudine rispettivamente di +16 per il 7, e +17 per l'8.
L'ultima volta fu vista da Tomita il 13,78 novembre 1967, mentre era a 1,18 UA dalla Terra e a 1,76 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 108°, nella costellazione del Cancro, con una magnitudine stimata in +17.

Orbita:

T = 1967 July 28.21220 ET Epoch = 1967 July 9.0 ET Peri. = 321.68525 e = 0.7019837 Node = 41.99796 (1950.0) a = 3.6251774 AU Inc. = 3.64166 n_= 0.14279407 q = 1.0803621 AU P = 6.902 years

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1974
Passaggio al perielio il 3 luglio 1974.
Fu recuperata da Tsutomu Seki il 24,77 giugno 1974 presso il Geisei Observatory di Kochi in Giappone, appariva di 15esima o 16esima magnitudine con un aspetto diffuso e con una condensazione, mentre si trovava a 1,38 UA dalla Terra e a 1,10 UA dal Sole, con un'elongazione di 52°. Poi sempre Seki, il 18,77 luglio la stimò di magnitudine tra +13 e +14, mentre il 19,77 luglio la indicò di +14 mag.
McCrosky e Bulger dall'osservatorio di Harvard, ottennero una fotografia da cui fornirono una luminosità di +14. Elizabeth Roemer dal LPL in Arizona, il 16 agosto non riuscì a trovarla, ma il 12 settembre allo Steward Observatory al Kitt Peak, riuscì a fotografarla, ed appariva ben condensata con una chioma di 12'' ed una magnitudine di +18,9.
L'ultima volta fu vista da E. Roemer il 7,30 gennaio 1975, che ne stimò la magnitudine a +20, allora la cometa si trovava a 1,48 UA dalla Terra e a 2,44 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 166°.

Orbita:

T = 1974 July 3.94631 TT Epoch = 1974 July 12.0 TT Peri. = 322.20772 e = 0.6991835 Node = 42.40180 (2000.0) a = 3.6428999 AU Inc. = 3.64994 n'= 0.14175331 q = 1.0958445 AU P = 6.953 years

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1981
Passaggio al perielio il 19 giugno 1981.
Fu recuperata il 7,88 maggio 1981, mentre si trovava a 1,64 UA dalla Terra e a 1,25 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 49°.
E' passata nel punto più vicino alla Terra il 6 giugno 1981, ad una distanza di 1,5584 UA.
L'ultima volta fu vista il 10,48 settembre 1981, mentre si trovava ad una distanza di 1,82 UA dalla Terra e a 1,54 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 58°.

Orbita:

T = 1981 June 19.99204 TT Epoch = 1981 June 5.0 TT Peri. = 322.20904 e = 0.6984240 Node = 42.42302 (2000.0) a = 3.6504677 AU Inc. = 3.64707 n'= 0.14131273 q = 1.1008936 AU P = 6.975 years

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1988
Passaggio al perielio il 6 giugno 1988.
E' stato un passaggio estremamente sfavorevole, e fu vista solo un giorno.
Fu recuperata da Gilmore e Kilmartin presso l'osservatorio di Mt John in Aotearoa, su una coppia di fotografie fatte il 21 aprile 1988, nella costellazione dell'Acquario, mentre era a 1,81 UA dalla Terra e a 1,25 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 42°, ed una magnitudine di +17.
Poi non fu più vista.

Orbita:

T = 1988 June 6.07364 TT Epoch = 1988 June 8.0 TT Peri. = 322.28240 e = 0.6994726 Node = 42.36194 (2000.0) a = 3.6414401 AU Inc. = 3.65195 n'= 0.14183856 q = 1.0943524 AU P = 6.949 years

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1995
Passaggio al perielio il 5 maggio 1995.
Fu osservata per poco tempo solo tra la fine del 1995 e l'inizio del 1996 tra la ventesima e la ventunesima magnitudine, si trattò di un passaggio estremamente sfavorevole.


Orbita:

T = 1995 May 5.04937 TT Epoch = 1995 May 3.0 TT Peri. = 323.54668 e = 0.7103101 Node = 42.03997 (2000.0) a = 3.5745851 AU Inc. = 3.67379 n'= 0.14583629 q = 1.0355212 AU P = 6.758 years

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2002
Passaggio al perielio il 7 febbraio 2002.


Orbita:

T = 2002 Feb. 7.20181 TT Epoch = 2002 Feb. 15.0 TT Peri. = 323.64122 e = 0.7105182 Node = 41.96118 (2000.0) a = 3.5721223 AU Inc. = 3.67476 n'= 0.14598714 q = 1.0340642 AU P = 6.751 years

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2008
Passaggio al perielio il 22 giugno 2008.
Fu un'osservazione molto favorevole, dove al suo massimo la cometa si è illuminata all'incirca fino alla nona magnitudine subito dopo il suo passaggio al perielio.



Orbita:

T = 2008 June 22.56133 TT Epoch = 2008 June 23.0 TT Peri. = 347.48500 e = 0.7213569 Node = 13.81196 (2000.0) a = 3.4810879 AU Inc. = 6.81688 n'= 0.15175101 q = 0.9699810 AU P = 6.495 years

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2014
Passaggio al perielio il 27 dicembre 2014.
Durante il passaggio al perielio del 2014, la cometa è esplosa il 16 dicembre 2014 dalla magnitudine +11 alla magnitudine +9 diventando abbastanza luminosa da essere vista con un comune binocolo con un obiettivo da 50 mm.


Il 23 dicembre 2014, 15P e Marte erano distanti solo 1/6 di grado nel cielo dopo il tramonto, ma la cometa si era notevolmente attenuata dalla prima esplosione. 
Il 16 gennaio 2015 la cometa è esplosa di nuovo fino a raggiungere una magnitudine di +8.

Finlay & Marte ).

Orbita:

Epoch = 2014 Dec. 9.0 TT T = 2014 Dec. 27.05708 +/- 0.00088 (m.e.) TT Peri. = 347.55333 +/- 0.00028 Node = 13.77776 +/- 0.00026 (2000.0) Inc. = 6.79895 +/- 0.00001 q = 0.9759017 +/- 0.0000009 AU e = 0.7201842 +/- 0.0000006 a = 3.4876569 +/- 0.0000024 AU n' = 0.15132248 +/- 0.00000016 P = 6.513 +/- 0.0000067 years A1 = +0.429 +/- 0.020 A2 = +0.00691 +/- 0.00035

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2021
Passaggio al perielio il 13 luglio 2021.


Foto di Roland Fichtl del 15 agosto 2021 ).
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Passaggi storici futuri:
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2028
Passaggio al perielio previsto per il 10 febbraio 2028.
Non sarà un'osservazione favorevole.
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2034
Passaggio al perielio previsto per l'8 settembre 2034.
Il 13 agosto 2034, passerà nel punto più vicino alla Terra ad una distanza di 0,1897 UA, diventando visibile ad occhio nudo in cieli scuri.
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2041-2047-2054
Passaggi al perielio previsti dai calcoli di Kazuo Kinoshita, per le date:
3 aprile 2041 - 26 ottobre 2047 - 3 maggio 2054.
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2060
15P/Finlay ha attualmente una MOID terrestre di 0,009 UA (1.300.000  km). 
La cometa arriverà al perielio il 4 ottobre 2060 e poi, tra il 26 e il 28 ottobre 2060, passerà a circa 0,04 UA (6,0 milioni di km) dalla Terra, con una regione di incertezza di circa ±2,5 milioni km. 
Questo sarà uno degli approcci della cometa più vicini alla Terra, che la renderà uno spettacolo interessante e ben visibile ad occhio nudo.
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Altri passaggi successivi:
Questi sono i passaggi al perielio previsti dai calcoli di Kazuo Kinoshita, per le date:
18 gennaio 2067 - 2 agosto 2073 - 4 maggio 2080 - 28 febbraio 2087 - 24 dicembre 2093 - 
19 ottobre 2100 - 10 agosto 2107.
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A cura di Andreotti Roberto.


giovedì 21 gennaio 2021

109P/SWIFT-TUTTLE la cometa delle Perseidi, con la storia dei suoi passaggi. by Giovanni Donati - INSA.

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Aggiornato il 21/01/2021

LA GRANDE COMETA
109P/SWIFT-TUTTLE

La Cometa Swift-Tuttle, formalmente designata come 109P/Swift-Tuttle, è una cometa periodica del Sistema solare, appartenente alla famiglia cometaria della cometa di Halley. 
È il corpo progenitore dello sciame meteorico delle Perseidi, tra i più conosciuti e regolari: tale legame fu scoperto da Giovanni Schiaparelli nel 1866, a seguito del passaggio al perielio della cometa del 1862, come riportato in un suo scambio epistolare con Padre Angelo Secchi.


Scoperta:
È stata scoperta indipendentemente da Lewis Swift il 16 luglio del 1862 e da Horace Parnell Tuttle il successivo 19 luglio. Alcuni astronomi italiani la scoprirono indipendentemente: Antonio Pacinotti e Carlo Toussaint da Firenze il 22 luglio 1862, Padre Paolo Rosa il 25 luglio 1862 da Roma. 
La cometa è stata identificata con quella scoperta da Ignatius Kegler nell'anno 1737, che quindi ne risulta il primo scopritore dell'era moderna.
La cometa ha fatto ritorno nel 1992, riscoperta dall'astrofilo giapponese Tsuruhiko Kiuchi il 27 settembre di quell'anno.


Dati fisici:
Ha una dimensione notevole per essere una cometa con un diametro medio di circa 26 km.
Magnitudine assoluta del nucleo +8,5 mag.
Per il periodo di rotazione si ha una rilevazione del 1862 che fornisce un valore medio di 2,701 giorni, ed una misurazione del 1992 che indica un perido di 2,9 giorni.

Lo sciame meteorico delle Perseidi:
Nell'anno 1866, l'astronomo italiano 
Giovanni Schiaparelli ha riconosciuto che l'orbita della cometa Swift-Tuttle e le orbite derivate per i meteoroidi delle Perseidi sono simili. 
Questa è stata la prima volta che è stato possibile identificare il corpo madre di una pioggia di meteoriti: 
la cometa perde materia ad ogni rivoluzione. 
Ogni anno intorno al 12 agosto, quando la terra attraversa l'orbita della cometa Swift-Tuttle, le particelle della cometa entrano nell'atmosfera terrestre ad alta velocità e si illuminano come meteore .

( Immagine a lunga esposizione che riprende molte meteore in un certo arco di tempo, dando l'idea che esse vengano da un solito punto, chiamato radiante ).

Parametri orbitali:
Il perielio della cometa è appena sotto quello della Terra , mentre il suo afelio è appena sopra quello di Plutone . 
Un aspetto insolito della sua orbita è che è stato recentemente catturato in una risonanza orbitale 1:11 con Giove, cioè completa una sua orbita per ogni 11 fatte da Giove. 
È stata la prima cometa in un'orbita retrograda ad essere trovata in una risonanza. 
In linea di principio, ciò significherebbe che il suo periodo medio a lungo termine appropriato sarebbe di 130,48 anni, poiché si basa sulla risonanza. 
Nel breve periodo, tra le epoche 1737 e 2126, il periodo orbitale varia tra 128 e 136 anni. 
Tuttavia, è entrato in questa risonanza solo circa 1000 anni fa e probabilmente uscirà dalla risonanza tra diverse migliaia di anni.
Nel corso della sua orbita, nella fase di avvicinamento al Sole, può avere passaggi ravvicinati anche ai pianeti giganti Urano, Saturno e Giove, che possono influire sui parametri orbitali, oltre ai citati passaggi a rischio con la Terra riportati nel paragrafo qui di seguito.

Parametri orbitali
(all'epoca 10 ottobre 1995)
Semiasse maggiore26,092 UA
Perielio0,9595 UA
Afelio51,225 UA
Periodo orbitale133,28 anni
Inclinazione orbitale113° 27'
Eccentricità0,9632
Longitudine del
nodo ascendente
139,381°
Argomento del perielio152,982°
( Diagramma dell'orbita - JPL ).

Determinazione dell'orbita:
Le prime orbite sono state calcolate alla fine di luglio e all'inizio di agosto 1862. Queste erano orbite paraboliche che indicavano una data del perielio dal 22 al 24 agosto 1862. Negli anni successivi diversi astronomi calcolarono orbite ellittiche che indicavano un periodo orbitale compreso tra 120 e 125 anni, con il primo tentativo di un'orbita definitiva avvenuta nel 1889 quando F. Hayn ha determinato il periodo orbitale come 119,64 anni. 
Durante il 1971, BG Marsden e Zdenek Sekanina presero 212 posizioni ottenute durante il periodo dal 22 luglio 1862 al 22 ottobre, applicarono perturbazioni da tutti e nove i pianeti e determinarono il periodo orbitale di 119,98 anni. 
Un paio di anni dopo, Marsden ha esaminato la possibilità di provare a collegare Swift-Tuttle a una cometa precedente. Ne trovò due nel XVIII secolo che sembravano promettenti: la 1737 (Kegler) e la 1750 (Wargentin). La cometa del 1750 è apparsa quasi al momento giusto previsto per Swift-Tuttle se il moto di quella cometa fosse stato integrato dal 1862. Il problema, tuttavia, era che si stava muovendo troppo velocemente. La cometa del 1737 esibì effettivamente un moto coerente per quanto ci si sarebbe aspettato per Swift-Tuttle se la data del perielio fosse caduta il 15 giugno di quell'anno; tuttavia, come fece notare Marsden, il punto principale di questa identità è che il periodo di osculazione della cometa avrebbe dovuto essere di circa 10 anni più lungo di quanto indicato dalle osservazioni nel 1862. Marsden ha fatto due previsioni per un imminente ritorno. In primo luogo, usando l'orbita definitiva di Sekanina e di se stesso, suggerì una data perielio del 1981 settembre 16.93. In secondo luogo, ha suggerito che se il collegamento alla cometa del 1737 fosse valido, la cometa sarebbe ritornata al perielio il 26 novembre 1992.

Rischio d'impatto con la Terra:
La cometa è su un'orbita che effettua ripetuti passaggi ravvicinati al sistema Terra-Luna, e ha una Terra-MOID (distanza minima di intersezione orbita) di 0,0009  UA (130.000 km). 
Al momento della sua riscoperta nel settembre 1992, la data di passaggio del perielio della cometa era diversa dalla previsione del 1973 di 17 giorni. 
Si è poi notato che se anche il successivo passaggio perielio (luglio 2126) fosse stato interrotto di altri 15 giorni (26 luglio), la cometa avrebbe potuto impattare la Terra il 14 agosto 2126 (circolare IAUC 5636: 1992t), ma le successive osservazioni hanno portato al ricalcolo della sua orbita, il che indica che l'orbita della cometa è sufficientemente stabile da non esserci assolutamente alcuna minaccia nei prossimi duemila anni.
È ora noto che la cometa supererà 0,153 UA (22,9 milioni di km) dalla Terra il 5 agosto 2126.
Ed entro 0,147 UA (22,0 milioni di km) dalla Terra il 24 agosto 2261. 
La cometa Swift-Tuttle è di gran lunga il più grande oggetto Near-Earth (asteroide Apollo o Aten o cometa di breve periodo) ad attraversare l'orbita terrestre e compiere ripetuti avvicinamenti alla Terra. Con una velocità relativa di 60 km/s, un ipotetico impatto con la Terra avrebbe un'energia stimata di ~27 volte quella del Dispositivo di simulazione Cretaceo-Paleogene
La cometa è stata descritta come "il singolo oggetto più pericoloso conosciuto dall'umanità".

( Tabella dei passaggi ravvicinati ai pianeti dall'800 a.C. fino al 2500 d.C. ).
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PASSAGGI STORICI

( Il grafico ripota i vari passaggi storici ricostruiti le linee blu indicano le distanze minime dalla Terra, quelli nella zona ombreggiata sono quelli non visibili ad occhio nudo, l'unico al limite è quello del 698 d.C. che però non è stato osservato ).

( Elenco dei passaggi storici dal 800 a.C. al 2500 d.C. ).

Come per altre grandi comete famose, anche per la 109P/Swift-Tuttle sono stati ricostruiti i suoi passaggi storici, molti di essi, come quello recente del 1992, non erano visibili ad occhio nudo, nell'antichità si hanno resoconti dei passaggi del 69 a.C. e del 188 d.C. nelle cronache imperiali cinesi, qui di seguito l'elenco dei passaggi ricostruiti dai parametri orbitali usando le varie osservazioni nel corso del tempo (I passaggi registrati sono in Rosso, quelli futuri sono in Blu, gli incerti, che potrebbero presentare errori di un anno in più o meno, sono in Grigio):

ANNI : / -964-834 / -702 / -573 / -446 / -321 / -193 / -68 Q1 / 59 / 188 O1 / 316 / 441 / 569 / 698 / 826 / 950 / 1079 / 1212 / 1348 / 1479 / 1610 / 1737 N1 / 1862 O1 / 1992 S2 / 2126 / 2261 / 2392 / 2523 / 2653 / 2784 / 2914 / 3044 / ....10 date.... / 4479 /.

LINK (pdf) : '' QUI ''.
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Nell'antichità:

Dei passaggi degli anni 576 a.C. (mag. +2,4) e 448 a.C. (mag. +2,1), non si hanno resoconti, anche se i calcoli ci dicono che sarebbero stati visibili ad occhio nudo, molto probabilmente sono andati persi, difatti solo alcuni report di quegli anni ci sono giunti intatti, dopo il rogo di libri ordinato dall'imperatore cinese nell'anno 213 a.C.
Gli altri passaggi risulta dalle simulazioni, che siano stati particolarmente sfavorevoli e quindi non osservabili ad occhio nudo.
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20 agosto 69 a.C. | 109P/-68 Q1

Prima osservazione: 20 agosto (a 0,64 UA dalla Terra e a 0,99 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 70°).
Passaggio ravvicinato: 23 agosto ( a 0,6247 UA dalla Terra).
Ultima osservazione: 27 agosto (a 0,64 UA dalla Terra e a 0,98 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 69°).
NOTA:
[Ricordiamo che per l'introduzione dell'anno zero, fatto per semplificare i calcoli computerizzati, l'anno indicato come 69 a.C. corrisponde al -68].

Osservazioni:
La più antica fonte di informazioni accertata, per questo passaggio al perielio della cometa Swift-Tuttle, è la cronaca Han-Shu (100 d.C.), e riferisce che: 
'' una cometa è stata osservata dai cinesi a nord-est di Kwan-So [Coronae Borealis], muovendosi in direzione sud il 20 agosto del 69 a.C. Il 27 agosto entrò nel recinto T'ien-Shih [Ercole, Serpens, Ofiuco, Aquila], con i suoi raggi che puntavano verso sud-est. L'oggetto era bianco ''.

( Posizioni dal 20 al 27 agosto del 69 a.C. ).

Valutazioni errate:
Pingré (1783) iniziò una tendenza agli errori con questa cometa quando incluse erroneamente l'oggetto del 23 luglio 69 a.C. con le altre osservazioni. Successivamente, Peirce (1846) calcolò un'orbita usando le osservazioni raccolte da Pingré e determinò che l'oggetto passava il perielio nel luglio 69 a.C. 
Non tutti però erano convinti che gli oggetti visti nei mesi di luglio e agosto del 69 a.C. fossero gli stessi, difatti Biot inserì l'oggetto del 23 luglio nel suo elenco di Novae, molti anni dopo, invece Berberich ipotizzo che fosse una meteora.
Kritzinger (1908) Studiò possibili correlazioni di questa cometa con la Grande Cometa Donati del 1858, ma le differenze riscontrate lo portarono a concludere che non si trattava del solito oggetto.

Valutazioni corrette:
La cometa del 69 a.C. si studiò di nuovo durante un'indagine sull'orbita della cometa Swift-Tuttle nel 1972. In una comunicazione privata Hasewgawa suggerì a Marsden che le osservazioni dell'agosto del 69 a.C. rappresentavano l'unico candidato davvero buono per una precedente apparizione della Swift-Tuttle mentre la cometa di luglio deve essere un oggetto separato. 
Marsden aggiunse che 15 rivoluzioni di questa cometa avvennero probabilmente tra questa apparizione e quella del 1862. Hasegawa (1979) in seguito revisionò la data del perielio ai giorni tra il 25/27 agosto del 69 a.C. Dopo il recupero della cometa nell'anno 1992, è stato confermato il legame con l'oggetto dell'agosto del 69 a.C. 
I calcoli di Graeme Waddington e Marsden portarono ad un'orbita con una data del perielio del 27,5 agosto 69 a.C. In un articolo pubblicato su Icarus nel 1993, Marsden, Williams, Kronk e Waddington presentarono dettagli della storia osservazionale di Swift-Tuttle, compresa questa apparizione. 
Hanno calcolato l'orbita riportata di seguito, che ha rivelato che la cometa ha raggiunto la sua più grande declinazione settentrionale di +84° il 3 agosto (non osservata).

PARAMETRI ORBITALI (27,50 agosto -68 UT):
Distanza del perielio 0,9809 UA
Eccentricità dell'orbita 0,9614
Inclinazione del piano orbitale rispetto all'eclittica 113,90°
Argomento del perielio 152,42°
Longitudine del nodo ascendente 139,12°
Periodo di rivoluzione 127,91 anni
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59 d.C.
Il passaggio del 59 d.C. dalle simulazioni effettuate sarebbe dovuto essere visibile ad occhio nudo, ben più che del passaggio precedente avvenuto nel 69 a.C. 
Ma di esso non si trova menzione in nessuna cronaca cinese o di altri, è probabile che un periodo con fenomeni metereologici con copertura di nubi, possa averne impedito l'osservazione, vista la breve finestra temporale in cui la cometa poteva essere visibile.
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28 luglio 188 d.C. | 109P/188 Q1

Prima osservazione: 28,6 luglio (a 0,17 UA dalla Terra, ed a 1.02 UA dal Sole, con un'elongazione di circa 88°). Passaggio ravvicinato: 25 luglio (a 0,1269 UA dalla Terra).

Dalle cronache imperiali cinesi, She-Ke, si riporta quanto segue:
'' Nella sesta luna dello stesso anno (188 dC), il giorno Ting Maou (29 luglio), una strana stella, simile a una misura di 3 shing, apparve a Kwan Soo. È andato a sud-ovest. È entrato in Teen She, è passato a Wei ed è scomparso ''.
L'asterismo Wei è determinato da Epsilon, Mu, Nu e altri in Scorpione. Teen She, è lo spazio delimitato dal Serpente. Kwan Soo (chiamato anche Shih Soo), è la Corona Boreale.
Per quanto riguarda lo strano riferimento descrittivo, uno shing è descritto come una certa misura, contenente 120.000 grani di miglio, e forse indica che assomigliava allo strumento usato per misurare 3 shing.

( Posizioni dal 25 luglio al 14 agosto 188 ).

Questa cronaca e stata attribuita come un passaggio della Swift-Tuttle, dalle ricerche di Gary Kronk, e successivamente confermate da altri.

PARAMETRI ORBITALI (10,55 luglio 188 UT):
Distanza del perielio 0,97223 UA
Eccentricità dell'orbita 0,962165
Inclinazione del piano orbitale rispetto all'eclittica 113,864°
Argomento del perielio 152,6396°
Longitudine del nodo ascendente 139,2585°
Periodo di rivoluzione 130,27 anni
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I successivi passaggi, del 316 d.C. e del 441 d.C. risultavano particolarmente sfavorevoli, ed era impossibile osservarli ad occhio nudo.
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Nel Medioevo:

Del periodo medievale non si ha cronaca di nessun passaggio della cometa 109P/Swift-Tuttle al perielio, dalle ricostruzioni e dalle simulazioni dell'orbita della cometa è stato possibile ricostruire la cronologia dei passaggi, molti dei quali risultano sfavorevoli ed impossibili da essere osservati ad occhio nudo.
Mentre risulta che i passaggi del 698 e del 1079 sarebbero potuti essere visti, ma nelle cronache cinesi non ve ne è traccia, in Europa peraltro si riportava solo gli eventi più spettacolari, oltre al fatto che molte cronache andavano perdute, possiamo sempre ipotizzare il meteo avverso per i cinesi, oppure che l'attività della cometa sia stata meno intensa.
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Nell'era moderna:

1610
L'osservazione di questo evento, era impossibile ad occhio nudo, in quanto la Terra si trovava dall'altra parte rispetto al Sole, facendo risultare inutili anche i primi telescopi usati giusto in quell'anno da Galileo Galilei e da Simon Marius.
Il passaggio al perielio è avvenuto il 6 febbraio 1610.
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3 luglio 1737 | 109P/1737 N1 (Kegler)

Osservazioni:
L'unica osservazione per questo ritorno è stata ottenuta dal missionario gesuita Ignatius Kegler a Pechino. 
Il resoconto cinese è contenuto nel capitolo 39 del Ch'ing-Shih-Kao
'' Nel periodo di regno di Ch'ien-Lung, durante il suo 2° anno, nel 6° mese lunare, il giorno di Ting-Mao (7 luglio 1737), una strana stella apparve a est di Yu-Keng. Il suo colore era bianco. Apparteneva a Lou (sedicesima dimora lunare). Si è poi spostata verso sud-ovest, ed era ancora visibile il giorno Ping-Zu (16 luglio) ''.
[Questa cronaca sembra solo una sommaria osservazione ad occhio nudo, simili a quelle del passato, mentre in Europa le tecniche evolvevano, in Cina nulla mutava da oltre 2 millenni].

Il percorso della cometa per il 1737 è mostrato nel grafico qui sotto, gli asterischi rappresentano le posizioni osservate da Kegler della 109P/Swift-Tuttle, durante il ritorno del 1737. 
I quadrati rappresentano le posizioni calcolate in base agli elementi orbitali per il 1737.

( Posizioni dal 2 al 16 luglio 1737 ).

PARAMETRI ORBITALI (15,85 giugno 1737 UT):
Distanza del perielio 0,97997 UA
Eccentricità dell'orbita 0,96137
Inclinazione del piano orbitale rispetto all'eclittica 113,68°
Argomento del perielio 152,6931°
Longitudine del nodo ascendente 139,4616°
Periodo di rivoluzione 127,77 anni
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16 luglio 1862 | 109P/1862 O1

La cometa rimase visibile a occhio nudo per circa 3 mesi raggiungendo la magnitudine apparente +2,2 e sfoderando una coda con una lunghezza di circa 30°.

( Disegno della chioma del 1862 ).

Osservazioni:
Lewis Swift (Marathon, New York, USA) scoprì questa cometa in Camelopardalis il 16 luglio 1862, mentre esaminava il cielo settentrionale con il suo rifrattore Fitz da 11,4 cm. 
Descrisse la cometa come un oggetto telescopico piuttosto luminoso, ma non lo riferì poiché pensava di osservare la cometa che Schmidt aveva trovato il 2 luglio. 
Senza conoscere l'osservazione di Swift, Horace Parnell Tuttle (Harvard College Observatory, Cambridge, Massachusetts, USA ) scoprì indipendentemente questa cometa il 19 luglio 1919 e notò che si stava dirigendo verso nord. Ha poi fatto un annuncio ufficiale. 
Quando Swift seppe della scoperta di Tuttle, si rese subito conto che la cometa vista il 16 luglio non era quella di Schmidt e fece il suo annuncio per ottenere il merito della sua prima scoperta di comete.

Ci sono state diverse scoperte indipendenti:
 - Thomas Simons (Dudley Observatory, Albany, New York, USA) ha scoperto in modo indipendente la cometa il 19 luglio. Ha osservato: "La prima volta che la si è vista è apparsa come una nebulosa notevolmente condensata al centro, la luce era abbastanza intensa da essere facilmente osservata quando i fili del micrometro erano illuminati". 
 - Antonio Pacinotti e Carlo Toussaint (Firenze, Italia) hanno trovato la cometa il 22 luglio. 
Skjellerup (Copenaghen) ha trovato questa cometa in Camelopardalis la notte tra il 26 e il 27 luglio. L'ha descritta come una luminosa nebulosità con un movimento molto lento. Il 27 luglio 98, Skjellerup e d'Arrest hanno confermato la scoperta con un grande rifrattore. 
Skjellerup ha osservato: "La cometa è piuttosto luminosa, il nucleo era uguale a una stella di 7a magnitudine". Ha aggiunto che con un ingrandimento di 226x hanno visto una distinta estensione in direzione del sole, mentre la nebulosità circostante era di 3 minuti d'arco. 
 - Il 1° settembre, John Tebbutt (Windsor, New South Wales) ha scoperto indipendentemente questa cometa, non avendo ancora ricevuto una notifica della sua precedente scoperta. 
Con un telescopio da 3,25 pollici, ha notato che il nucleo della cometa era mal definito e non ammetteva determinazioni accurate della posizione.

( Resoconti dalle cronache imperiali cinesi da varie fonti ).

JF Julius Schmidt (Atene, Grecia) ha effettuato numerose osservazioni della cometa dall'agosto a settembre. Ha esaminato le sue stime di magnitudo del nucleo della cometa e ha determinato che, in media, la luce massima si verificava ogni 2,691 ± 0,269 giorni, mentre la luce minima si verificava ogni 2,711 ± 0,284 giorni.


PARAMETRI ORBITALI (23,42 agosto 1862 UT):
Distanza del perielio 0,96265 UA
Eccentricità dell'orbita 0,962798
Inclinazione del piano orbitale rispetto all'eclittica 113,5664°
Argomento del perielio 152,7737°
Longitudine del nodo ascendente 139,3715°
Periodo di rivoluzione 131,68 anni
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26 settembre 1992 | 109P/1992 S2

Tsuruhiko Kiuchi (Giappone) ha scoperto una cometa il 26,76 settembre 1992 e l'ha segnalata al National Astronomical Observatory (Tokyo). Ha detto che era di magnitudo +11,5. 
H. Kosai di quell'osservatorio lo riferì successivamente all'Ufficio centrale per i telegrammi astronomici e suggerì che potesse essere la cometa Swift-Tuttle. 
Diversi osservatori sono stati in grado di confermare la cometa entro le 24 ore successive e la direzione e la velocità di movimento indicate erano coerenti con ciò che ci si aspetterebbe dalla Swift-Tuttle. 
Brian G. Marsden (Central Bureau) non è stato in grado di stabilire un collegamento preciso tra le posizioni del 1862 e del 1992, ma ha fornito un'orbita che rappresentava adeguatamente tutte le posizioni disponibili. Indicava una data del perielio del 12,29 dicembre 1992 (sbagliando di soli 15 giorni dalla sua previsione), ad una distanza del perielio di 0,959 UA e con un periodo orbitale di 135,29 anni.


Le osservazioni fatte nei primi giorni successivi al recupero hanno rivelato che la magnitudine effettiva della cometa era prossima a +9 e che il diametro della chioma era di circa 4 minuti d'arco. 
La cometa si è poi costantemente illuminata durante le settimane successive. Ha superato la magnitudine +8,5 poco dopo l'inizio di ottobre ed era salita a +6,0 all'inizio di novembre. 

( Disegno di Albino Carbognani ).

Una debole coda lunga più di un grado era già visibile sulle fotografie dopo la metà di ottobre e ha continuato a schiarirsi durante le settimane successive. A metà novembre è stato possibile vedere oltre 2° di coda con il binocolo. Lungo altre linee di osservazione, gli astronomi hanno riferito che le osservazioni durante la prima metà di novembre stavano rivelando i tassi di produzione di vari gas, di cui OH, metanolo, CS e acqua sono stati tra i primi identificati.


La cometa ha superato la magnitudine +5.0 a metà novembre e ha continuato a illuminarsi. 
La coda di ioni era lunga 6,7 ​° il 23 novembre, quando Herman Mikuz (Slovenia) l'ha ripresa con fotogrammi CCD di esposizione di 10 minuti. Il più interessante è stato un rapporto di L. Jorda e J. Lecacheux (Paris-Meudon) e F. Colas (Observatoire de Paris) che le osservazioni di un jet nucleare con il telescopio da 1,05 me la camera CCD al Pic du Midi nel periodo del 20-26 novembre indicava un probabile periodo di rotazione nucleare di 2,9 giorni. 
Confrontata con la periodicità precedentemente rilevata da Schmidt nella luminosità del nucleo nel 1862, erano compatibilmente simili. 
Quando iniziò novembre le stime di luminosità erano ancora a +5,0 e la cometa non ha mostrato alcun segno di sbiadimento fino a poco prima di metà dicembre.

Questa immagine è stata ottenuta il 24,74 novembre 1992 UT con la fotocamera Schmidt da 171/200 / 257mm ).

All'inizio di dicembre del 1992 stava diventando ovvio che i calcoli orbitali indipendenti di Marsden e Donald K. Yeomans che cercavano di adattarsi alle osservazioni del 1862 e del 1992 stavano diventando sempre più fuori luogo nel prevedere il movimento di questa cometa. 
Marsden tentò una soluzione non gravitazionale e gestì il miglior adattamento delle posizioni disponibili, ma notò grandi discrepanze nelle posizioni dell'ottobre 1862. 
È interessante notare che questa nuova orbita ha permesso di localizzare due immagini precedenti alla scoperta. Il primo è stato trovato da R. Haver (Cima Ekar) su una lastra esposta con uno Schmidt 0.4-mf / 2.5 il 3.08 gennaio 1992. La cometa è stata descritta come stellare con una magnitudine di 17,5. 
Il secondo è stato trovato da L. Kohoutek (Calar Alto) su una lastra esposta il 7 gennaio con uno Schmidt di 0,8 m. Ha stimato la magnitudine come 18. 
In questo periodo, Gary Kronk (Troy, Illinois, USA) ha annunciato la probabilità che le comete riportate dai cinesi in -68 e +188 fossero buoni candidati per la Swift-Tuttle. Calcoli indipendenti di Marsden e G. Waddington (Oxford University) hanno confermato i collegamenti e hanno notato che una soluzione puramente gravitazionale funzionava meglio per adattarsi alle apparizioni. Inoltre, ci si rese conto che dopo il 188 fino al 1737 non si sarebbero verificate apparizioni favorevoli.

La cometa è stata vista l'ultima volta il 29 marzo 1995 dagli osservatori del Siding Spring Observatory (Australia).


PARAMETRI ORBITALI (12,32 dicembre 1992 UT):
Distanza del perielio 0,958218 UA
Eccentricità dell'orbita 0,9635892
Inclinazione del piano orbitale rispetto all'eclittica 113,42658°
Argomento del perielio 153.00138°
Longitudine del nodo ascendente 139,44442°
Periodo di rivoluzione 135,02 anni
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PASSAGGI FUTURI PROSSIMI:

2126
Ad ora noto che la cometa supererà a 0,153 UA (22,9 milioni di  km) dalla Terra il 5 agosto 2126.
La cometa apparirà ben visibile ad occhio nudo.

PARAMETRI ORBITALI (12,41 luglio 2126 UT):
Distanza del perielio 0,956272 UA
Eccentricità dell'orbita 0,963876
Inclinazione del piano orbitale rispetto all'eclittica 113,4086°
Argomento del perielio 153.11853°
Longitudine del nodo ascendente 139,60915°
Periodo di rivoluzione 136,20 anni
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2261
E passerà entro 0,147 UA (22,0 milioni di km) dalla Terra il 24 agosto 2261.
La cometa apparirà ben visibile ad occhio nudo.

PARAMETRI ORBITALI (10,74 agosto 2261 UT):
Distanza del perielio 0,95842 UA
Eccentricità dell'orbita 0,96351
Inclinazione del piano orbitale rispetto all'eclittica 113,494°
Argomento del perielio 153,1397°
Longitudine del nodo ascendente 139,742°
Periodo di rivoluzione 134,59 anni
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2392
Mentre per questo passaggio sarà ben distante, difatti il 17 settembre 2392 passera a ben 0,501 UA dalla Terra, e sarà un oggetto visibile ad occhio nudo, ma non particolarmente evidente.

PARAMETRI ORBITALI (16,11 settembre 2392 UT):
Distanza del perielio 0,9498 UA
Eccentricità dell'orbita 0,9635
Inclinazione del piano orbitale rispetto all'eclittica 113,58°
Argomento del perielio 153,13°
Longitudine del nodo ascendente 139,62°
Periodo di rivoluzione 1132,66 anni
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PASSAGGI FUTURI REMOTI
RAVVICINATI:

3044
Le simulazioni dell'orbita della cometa nel futuro, indicano che passerà molto vicina alla Terra nel 3044 (passando a circa 1 milione di km), dopo che nuovi recenti dati, avevano escluso una possibile collisione nel 1992. 
La cometa Swift-Tuttle, sarà quindi uno spettacolo impressionante.
Questa cometa è quindi uno degli oggetti celesti più pericolosi per la Terra, tuttavia la sua orbita periodica e le osservazioni astronomiche dovrebbero consentire agli scienziati di avere centinaia di anni per cercare modi per evitare una collisione, in tutta sicurezza.
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4479
Un altro incontro ravvicinato, molto vicino, è previsto per l'anno 4479, intorno al 15 settembre; l'approccio è valutato essere inferiore a 0,05 UA (7,5 milioni di km), con una probabilità di impatto di uno su un milione. Dopo il 4479, l'evoluzione orbitale della cometa è più difficile da prevedere; la probabilità di impatto della Terra in orbita è valutata come 2 × 10E-8 (0,000002%). 
È comunque l'oggetto più grande del sistema solare che effettua ripetuti avvicinamenti alla Terra con una velocità relativa di 60 km/s.
Un impatto sulla Terra avrebbe un'energia stimata di circa 27 volte quella che ha creato il cratere di Chicxulub nello Yucatan, 65 milioni di anni fa.
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A cura di Giovanni Donati.
Con la consulenza di Andreotti Roberto.